Eeeee si, non smetto mai di cucinare...nonostante a volte la vita non vada propriamente bene ma un po' in giù.
Cucino perchè amo farlo e perchè ho un moroso che adora quando gli preparo qualcosa.
E io adoro adorarlo per questo...beh e anche per tantissimi altri motivi.
Ad ogni modo questo mi spronta ancor di più...anche perchè i 'suoceri' apprezzano quanto il mio amore quindi...
Mi sembra di vivere in paradiso!
Tutto questo per dire che ho fatto una ricettina di carnevale, fritta quindi. Io che odio friggere, io che non friggo mai ho fatto i donuts e, a detta di chi già ha assaggiato, sono buonissimi.
La nonna se ne è pappati 3 (sono mini) senza farsi vedere da me, e anche i miei parenti ci han dato dentro. MAnca il responso amoroso che, forse, riuscirà a riceverne qualcuno stasera.
Per lui una guarnizione speciale fatta di cuoricini
Per la ricetta basta chiedere ^_^
PS: pensiero fisso: tennis!
Cucino perchè amo farlo e perchè ho un moroso che adora quando gli preparo qualcosa.
E io adoro adorarlo per questo...beh e anche per tantissimi altri motivi.
Ad ogni modo questo mi spronta ancor di più...anche perchè i 'suoceri' apprezzano quanto il mio amore quindi...
Mi sembra di vivere in paradiso!
Tutto questo per dire che ho fatto una ricettina di carnevale, fritta quindi. Io che odio friggere, io che non friggo mai ho fatto i donuts e, a detta di chi già ha assaggiato, sono buonissimi.
La nonna se ne è pappati 3 (sono mini) senza farsi vedere da me, e anche i miei parenti ci han dato dentro. MAnca il responso amoroso che, forse, riuscirà a riceverne qualcuno stasera.
Per lui una guarnizione speciale fatta di cuoricini
Per la ricetta basta chiedere ^_^
PS: pensiero fisso: tennis!
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Rubato su un blog di libri ora mi accingo a rispondere seriamente alle domande.
Io seriamente? Si, seriamente perchè oggi è un giorno un po' triste.
Io seriamente? Si, seriamente perchè oggi è un giorno un po' triste.
1)Stai leggendo qualche libro in questo periodo? Si, La lettrice bugiarda e il libro di info e costituzione
2) Leggi mai più libri in contemporanea? A volte mi capitava, ora cerco di evitare altrimenti non studio più. E poi quando leggi dei libri in contemporanea ti ritrovi sempre a lasciarne uno indietro perchè l'altro ti prende di più.
3)Quanti libri hai letto l'anno scorso? intorno ai 110 circa... però non ricordo anche se anobii ha tenuto il conto per me
4)Scegli mai un libro solo per la copertina? spesso e volentieri, sono attratta dall'estetica. sempre!
5)E solo per il titolo? Anche questo mi capita. Colpa mia se mi faccio suggestionare?
6)Compri molti libri? Prima molti di più. Ora ho stretto amicizia con il luogo 'biblioteca'. E il mio portafoglio sorride più spesso.
7)Massimo numero di libri comprati in una volta? intorno ai 5 credo
8)La cosa che ami di più delle librerie? infiniti scaffali che mi circondano colmi di libri, ma ancora di più i tavoloni pieni di pile di libri. Poche ce l'hanno il silenzio o la tranquillità ma anche quello mi piacerebbe trovare in libreria. Sono io ed i libri...purtroppo invece sono io, i libri, i commessi che girano intorno e la gente pure.
9)E quella che odi di più? La gente intorno. Io e i libri abbiamo un rapporto privato.
10)Hai mai fatto finta di aver letto un libro che in realtà non avevi letto?Non vedo perchè, al massimo un libro che ho lasciato a metà...così potevo insultarlo
11)E hai mai finto di non aver letto un libro che in realtà avevi letto? Più che finto mi dimentico quello che ho letto. Sai, memoria corta...si invecchia...
12)Ci sono libri che non vale la pena leggere? Parecchi...e odio far fatica ad interrompere quei libri quando li incontro. E' più forte di me,
13)Leggi mai un libro solo perché tutti ne parlano? No, fortunatamente no.
14)Qual è il libro più stupido che hai letto? Più stupido o più brutto? Perchè bruttissimo è la banda delle stronze e più stupido...non so...stupido in senso dispregiativo o no?...
15)Qual è la cosa più strana che hai fatto o ti è capitata in libreria?mmm non lo so, non ricordo anche se probabilmente ne sono capitate tanto...forse qualche volta ho anche tirato giù pile di libri.
16)Qual è la cosa che avresti voluto fare, ma non hai fatto sempre in libreria? mettermi a leggere i libri sulla poltrona senza sentirmi a disagio.
17)Ti sei mai sentito solo perché lettore? No, anche se vorrei tanto leggere un libro con Marco, leggere ad alta voce e a due. Mi piace l'idea...però credo sia molto difficile trovar eun libro per due.
18)Ti è mai capitato di sentirti più vicino a qualcuno perché leggi? Beh spesso e volentieri mi sono trovata in treno con ragazze o signore che avevano tra le mani un libro e cominciare a chiacchierare della trama ecc... principalmente amo scambiare pareri e avere opinioni su libri che potrei acquistare. O aiutare io se posso.
19)I libri rendono migliori? Penso di si, i libri aiutano a comunicare, ad arricchire il proprio linguaggio
20)Vale la pena di leggere un libro solo per cultura anche se è noioso? Se lo leggi senza volerlo veramente fare non ti rimane niente. PArlo per esperienza. Però se sei giovane va bene che ti obblighino a legger libri di 'cultura' perchè così serve ad iuncentivarti per un possibile futuro da lettore. Autonomamente pochi giovani cominciano a leggere.
21)Ci sono libri che non meritano di essere letti da nessuno? Sono contro il razzismo dei libri però alcuni sono spaventosi. Ma se piacciono...
22)Ti capita di giudicare qualcuno dai libri che legge? No. PErò a volte mi chiedo " ma come cavolo fa a leggere questa schifezza e a dire che le piace?"
23)Un libro può rendere felici o tristi? Sicuramente a me si. Mi immergo completamente nei libri e piango e rido senza accorgermene
24)Un libro può cambiare il mondo? Forse...credo però sia un po' utopia.
25) Se tutti leggessero di più... ci sarebbero più libri inglesi pubblicati in italiano (per la mia gioia) e più ibrerie (per la mia gioia) e meno euri a libro (per la mia gioia) e magari anche più libri in biblioteca (per la mia gioia).
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depressed
Cominciava così un post rubato da qualche blog di cucina su cui stavo spulciando ricette per il mio amore.
LE cose che ho imparato dalla vita, quelle che sonor iuscita anch e amettere in pratica o tutte quelle che sono riuscita ad arraffare nei miei vent'anni?
LA cosa più bella che ho scoperto, che ho imparato dalla vita è che nonostante continui a crescere posso continuare a rimanere come sono ed a sorprendermi per ogni piccolezza come facevo anni e anni fa. Posso non cambiare ma solo adattarmi alla crescita. Questa è una delle cose più belle nelle quali non speravo.
Mi verrebbe da dire le solite argomentazioni trite e ritrite da 'brava ragazza', da Miss se vogliamo intendere i loro discorsi da "Vorrei la pace nel mondo".
E chi non la vorrebbe? Parliamo di volere 'solido', di qualcosa di concreto.
E vediamo cos'ho imparato di concreto e non scontato.
Ho imparato a capire gli altri muovendomi su un metro differente dal mio. Ho realizzato che le sfumature con cui guardo il mondo io possono essere diverse da quelle con cui guardano il mondo gli altri.
E lo accetto senza troppi musi lunghi
Ho imparato che bisogna scendere a compromessi e che purtroppo non sempre quel che voglio lo posso ottenere perchè la mia volontà si deve scontrare con quella degli altri e non sempre posso essere abbastanza divina da prevalicare indiscussa.
Ho imparato che posso essere capace di scegliere se voglio.
Ho imparato che quel che voglio non sono io ma è lui e quel che mi può dare. Non credevo che sarei stata capace di trovare un'unica persona, non credevo di poter dare tutto senza sentirmi obbligata.
Ho imparato infatti che so darmi a pochi ma che in quel caso lo faccio senza remore.
Ho imparato di essere intelligente e che basta desiderare le cose ed impegnarsi a raggiungerle per far si che queste siano vicine, sempre più vicine a te
Ho imparato che la mia famiglia è riuscita a darmi basi solide con cui camminare da sola e che ora quel che voglio è solo avere una famiglia mia. E sua.
Ho imparato a cucinare, ricamare, dipingere, scrivere, disegnare, cucire e spero in un futuro molto prossimo di imparare a giocare a tennis...e poi ovviamente mille altre cose ci sono da imparare.
Cavolo, imparo veramente tante cose.
LE cose che ho imparato dalla vita, quelle che sonor iuscita anch e amettere in pratica o tutte quelle che sono riuscita ad arraffare nei miei vent'anni?
LA cosa più bella che ho scoperto, che ho imparato dalla vita è che nonostante continui a crescere posso continuare a rimanere come sono ed a sorprendermi per ogni piccolezza come facevo anni e anni fa. Posso non cambiare ma solo adattarmi alla crescita. Questa è una delle cose più belle nelle quali non speravo.
Mi verrebbe da dire le solite argomentazioni trite e ritrite da 'brava ragazza', da Miss se vogliamo intendere i loro discorsi da "Vorrei la pace nel mondo".
E chi non la vorrebbe? Parliamo di volere 'solido', di qualcosa di concreto.
E vediamo cos'ho imparato di concreto e non scontato.
Ho imparato a capire gli altri muovendomi su un metro differente dal mio. Ho realizzato che le sfumature con cui guardo il mondo io possono essere diverse da quelle con cui guardano il mondo gli altri.
E lo accetto senza troppi musi lunghi
Ho imparato che bisogna scendere a compromessi e che purtroppo non sempre quel che voglio lo posso ottenere perchè la mia volontà si deve scontrare con quella degli altri e non sempre posso essere abbastanza divina da prevalicare indiscussa.
Ho imparato che posso essere capace di scegliere se voglio.
Ho imparato che quel che voglio non sono io ma è lui e quel che mi può dare. Non credevo che sarei stata capace di trovare un'unica persona, non credevo di poter dare tutto senza sentirmi obbligata.
Ho imparato infatti che so darmi a pochi ma che in quel caso lo faccio senza remore.
Ho imparato di essere intelligente e che basta desiderare le cose ed impegnarsi a raggiungerle per far si che queste siano vicine, sempre più vicine a te
Ho imparato che la mia famiglia è riuscita a darmi basi solide con cui camminare da sola e che ora quel che voglio è solo avere una famiglia mia. E sua.
Ho imparato a cucinare, ricamare, dipingere, scrivere, disegnare, cucire e spero in un futuro molto prossimo di imparare a giocare a tennis...e poi ovviamente mille altre cose ci sono da imparare.
Cavolo, imparo veramente tante cose.
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Ma penso. è una delle attività che faccio più spesso, che fa si che il mio cervello non si atrofizzi con il passare degli anni.
Sono una che elabora strategie continuamente, che crea più versioni del futuro che si vuole ritagliare. Faccio fatica ad ancorarmi al presente, all'oggi perchè c'è quello specchio magico che ha la meglio su di me, c'è il coniglio bianco che, maledetto e amato mi guarda e sorride al di la dello specchio.
Che fare?
continuare a formulare opzioni su vasta scala del mio domani che fortunatamente ora mi appare così gioioso da corrergli incontro invece che arrancare ed aspettarlo il più lontano possibile, possibilmente sull'orlo del dirupo perchè più indietro non si poteva andare.
Invece ora lo inseguo come la più pazza groupie della storia.
Si può essere una groupie del futuro con lui? E' che mi mancava veramente questo pezzo di me, non me ne sono mai accorta così tanto come ora che ce l'ho e ho chiuso la cornice.
Attimo dopo attimo sto completando il puzzle all'interno e tutti i colori sembrano risplendere come non mai davanti ai miei occhi.
Sto acquistando la divinità che questo mio essere follemente innamorata comporta sui miei tratti.
Polvere irridescente di ciò che veramente posso diventare.
E sono ancora più io.
Forse non ero stata completamente io, forse ero io prima di scoprir l'esistenza del paese delle meraviglie. Ora l'ho scoperto e visitato e non c'è cosa che non mi abbia ammaliato.
Ho sfidato la regina di cuori quando questa si è messa in mezzo e ha preteso che io giocassi e perdessi coi suoi fenicotteri rosa, ho rubato il suo scettro prima che lei potesse usarlo sopra di me ed ora siedo sul trono della quotidianità, la speciale quotidianità che rende l'abituale speciale.
Ed ho ancora nuove immagini del futuro, se so che può esser così non posso far altro che grattare e scoprire cosa ho ancora inventato e sto per scoprirlo.
Alla fine sono sicura che ogni mio trip sia come infiniti gratta e vinci...gratto e, in qualsiasi modo, vinco sempre io.
- Location:sala con selene e ciarpame sul tavolo
- Mood:
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E mi si apre la mente come se il coperchio di una pentola messa sul fuoco cominciasse a vibrare sospinto dal vapore o dall'acqua che bolle.
E' quel che mi serve, quel di cui ho bisogno per vivere nel modo giusto la mia voglia di esser tutto e niente.
In verità non è niente di specifico, semplicemente è come se io mi trovassi sulla casella START di un qualche percoso appena accennato con il gessetto e che qualcuno, piccooli omini con cappello da carpentiere, da costruttore, omini che mi ricordano Marco e il suo lavoro, che me lo fanno immaginare mentre guarda crescere un immobile anche se non è di questo che lui si occupa.
Omini che costruiscono davanti a me un tunnel, un canale per me. Perchè io ho la tendenza a disperdermi come l'aria e loro lo sanno.
E quindi, felicemente son lì a congiunger pezzi e permettermi così di partire dal mio START lungo il percorso, senza disperdermi, senza diventar vapore, senza sciogliermi...
Fra poco avrò il mio percorso che spero di riuscire a percorrere.
E' quel che mi serve, quel di cui ho bisogno per vivere nel modo giusto la mia voglia di esser tutto e niente.
In verità non è niente di specifico, semplicemente è come se io mi trovassi sulla casella START di un qualche percoso appena accennato con il gessetto e che qualcuno, piccooli omini con cappello da carpentiere, da costruttore, omini che mi ricordano Marco e il suo lavoro, che me lo fanno immaginare mentre guarda crescere un immobile anche se non è di questo che lui si occupa.
Omini che costruiscono davanti a me un tunnel, un canale per me. Perchè io ho la tendenza a disperdermi come l'aria e loro lo sanno.
E quindi, felicemente son lì a congiunger pezzi e permettermi così di partire dal mio START lungo il percorso, senza disperdermi, senza diventar vapore, senza sciogliermi...
Fra poco avrò il mio percorso che spero di riuscire a percorrere.
- Location:aula 25
- Mood:
artistic
Sto pensando, e questo non è niente di nuovo.
Penso spesso infatti, penso più del dovuto credo.
Attualmente, in questo secolo pensare è una cosa basilare, chi non pensa è un cretino, chi pensa troppo un cervellone ma...chi pensa giusto è normale.
Io credo idi pensare leggermente sopra la media ma non posso esser considerata cervellona perchè i miei pensieri sono molto più naturali, semplici e poco inclini all'aiutare la popolazione mondiale.
Indi per cui...(si dirà e scriverà poi così? Non ne sono sicura) sono semplicemente una che pensa e che ama farsi congetture e crear mondi nella propria testa.
Mi fa venire in mente che le damine dell'ottocento per esser delle perfette damine ('800 e indietro) non dovevano pensare, la donna non doveva pensare, la donna stupida (stupida non gallina) era attraente, perchè faceva sentire il maschio intelligente (e il maschio raramente era intelligente quindi, alla fine della fiera, anche la donna dell'800 pensava senza darlo a vedere perchè riusciva a capire che solo non pensando avrebbe attirato un uomo che si sarebbe preso cura di lei).
Tornando ai giorni nostri io penso a mille cose, penso che per una volta voglio il futuro in modo spaventoso.Mi sto svegliando in questi ultimi giorni aprendo gli occhi come sempre e pensando una cosa nuova.
Penso che sono pronta ad accettare il fatto che sto crescendo, si, è un po' tardi può pensarlo chi conosce la mia età, ma ognuno ha i suoi tempi.
Ad ogni modo sto crescendo, maturando...no, maturando no, sto solo cercando di esser donna oltre che bambina, sto dando la possibilità a me stessa di non rintanarmi solo nel guscio sicuro della bambina che ha molti scudi pronti a pararle i colpi senza alcun genere di contraccolpi.
Sto pprendendo coscienza del fatto che voglio essere anche donna, donna capace di muoversi nel mondo adulto, capace di avere una sua immagine seria, composta e, ovviamente, anche intrigante, affascinante.
Perchè no?
Chi è la donna...anzi, la persona di sesso femminile nell'intera galassia che non vuol essere affascinante? Per se stessa, per gli altri, il nocciolo della questione è voler essere.
Volere implica potere, più si vuole più si può con meno fatica.
Il fatto di accettare il processo di crescita implica anche il fatto che bisogna scontrarsi con altre persone sullo stesso piano, di pari passo, non puoi più fermarti un gradino sotto e dire io sono più giovane a me è permesso essere da meno.
Voler essere donna vuol dire che finalmente voglio darmi un nome, voglio passare alla prossima tappa.
E come al solito, come è sempre stato nella mia indole non lo voglio fare solo e soltanto per me, anzi io sono sempre (senza nessuno sforzo), in secondo piano...meglio dire in un mezzo piano più sotto, un pianerottolo a metà rampa per il secondo piano.
Lo voglio fare per lui, lo voglio fare per dare un'immagine invidiabile, lo voglio fare perchè due suona allettante nella mia vita di ora, lo voglio fare perchè mi sembra ch ela sua mano mi porti nel mondo dove prima non volevo entrare perchè non trovavo niente di allettante.
E' come se ora potessi tenere un piede in ogni mondo, è come se mi fosse concesso tutto, libero arbitrio sul viaggio negli spazi. E' stata con lui una scoperta, venire a conoscenza del fatto che una persona può tenerti per mano e capovolgere il male con il bene e il noioso con l'allettante. Posso esser donna, ragazza e bambina...questo è quello che tutti dovrebbero fare per poter cogliere ogni fiore da qualsiasi luogo in cui si vuole passeggiare.
Grazie, nel mio cestino ora c'è qualcosa di nuovo con cui giocare.
grazie, al mio fianco ora c'è qualcuno ancora su cui contare. Molto. M.M. Nuovi sogni, nuovi trip.
Penso spesso infatti, penso più del dovuto credo.
Attualmente, in questo secolo pensare è una cosa basilare, chi non pensa è un cretino, chi pensa troppo un cervellone ma...chi pensa giusto è normale.
Io credo idi pensare leggermente sopra la media ma non posso esser considerata cervellona perchè i miei pensieri sono molto più naturali, semplici e poco inclini all'aiutare la popolazione mondiale.
Indi per cui...(si dirà e scriverà poi così? Non ne sono sicura) sono semplicemente una che pensa e che ama farsi congetture e crear mondi nella propria testa.
Mi fa venire in mente che le damine dell'ottocento per esser delle perfette damine ('800 e indietro) non dovevano pensare, la donna non doveva pensare, la donna stupida (stupida non gallina) era attraente, perchè faceva sentire il maschio intelligente (e il maschio raramente era intelligente quindi, alla fine della fiera, anche la donna dell'800 pensava senza darlo a vedere perchè riusciva a capire che solo non pensando avrebbe attirato un uomo che si sarebbe preso cura di lei).
Tornando ai giorni nostri io penso a mille cose, penso che per una volta voglio il futuro in modo spaventoso.Mi sto svegliando in questi ultimi giorni aprendo gli occhi come sempre e pensando una cosa nuova.
Penso che sono pronta ad accettare il fatto che sto crescendo, si, è un po' tardi può pensarlo chi conosce la mia età, ma ognuno ha i suoi tempi.
Ad ogni modo sto crescendo, maturando...no, maturando no, sto solo cercando di esser donna oltre che bambina, sto dando la possibilità a me stessa di non rintanarmi solo nel guscio sicuro della bambina che ha molti scudi pronti a pararle i colpi senza alcun genere di contraccolpi.
Sto pprendendo coscienza del fatto che voglio essere anche donna, donna capace di muoversi nel mondo adulto, capace di avere una sua immagine seria, composta e, ovviamente, anche intrigante, affascinante.
Perchè no?
Chi è la donna...anzi, la persona di sesso femminile nell'intera galassia che non vuol essere affascinante? Per se stessa, per gli altri, il nocciolo della questione è voler essere.
Volere implica potere, più si vuole più si può con meno fatica.
Il fatto di accettare il processo di crescita implica anche il fatto che bisogna scontrarsi con altre persone sullo stesso piano, di pari passo, non puoi più fermarti un gradino sotto e dire io sono più giovane a me è permesso essere da meno.
Voler essere donna vuol dire che finalmente voglio darmi un nome, voglio passare alla prossima tappa.
E come al solito, come è sempre stato nella mia indole non lo voglio fare solo e soltanto per me, anzi io sono sempre (senza nessuno sforzo), in secondo piano...meglio dire in un mezzo piano più sotto, un pianerottolo a metà rampa per il secondo piano.
Lo voglio fare per lui, lo voglio fare per dare un'immagine invidiabile, lo voglio fare perchè due suona allettante nella mia vita di ora, lo voglio fare perchè mi sembra ch ela sua mano mi porti nel mondo dove prima non volevo entrare perchè non trovavo niente di allettante.
E' come se ora potessi tenere un piede in ogni mondo, è come se mi fosse concesso tutto, libero arbitrio sul viaggio negli spazi. E' stata con lui una scoperta, venire a conoscenza del fatto che una persona può tenerti per mano e capovolgere il male con il bene e il noioso con l'allettante. Posso esser donna, ragazza e bambina...questo è quello che tutti dovrebbero fare per poter cogliere ogni fiore da qualsiasi luogo in cui si vuole passeggiare.
Grazie, nel mio cestino ora c'è qualcosa di nuovo con cui giocare.
grazie, al mio fianco ora c'è qualcuno ancora su cui contare. Molto. M.M. Nuovi sogni, nuovi trip.
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- Mood:
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Giusto per ricordarvi chi sono tramite test.
Semplice e chiaro no?
L'importante è leggere tra le righe e pochi saranno capaci di farlo.
*ADESSO*
sono: in attesa (da lunedì)
voglio: un trip reale, uno a caso., Attualmente invece voglio lo scorrere delle ore...o la possibilità di aprire una pasticceria o sala da tè o casa chiusa.
desidero: quel che ho detto sopra, anzi, desidero lui. ma lo voglio anche...i desideri e le mie voglie vanno di pari passo credo.
sento: la tv
cerco: di studiare
piango: spesso anche nei momenti più impensabili di felicità o di tristezza
dovrei: studiare di più
* SI O NO*
tieni un diario: si, un blog
ti piace cucinare: da morire
hai un segreto che non conosce nessuno: non credo...no, a meno che io sia un serial killer...però non lo so nemmeno io quindi è un segreto anche per me
ti mangi le unghie: fino a qualche settimana fa si, grazie.
credi nell'amore: direi proprio di si
ti vorresti sposare: una volta, due, all'infinito sempre con un'unica persona
ti sei mai tatuata: appena mme ne andrò da questa casa
ti fai delle paranoie sulla tua salute: direi di no
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: quando non litigo con mamma o mio padre si punta
ti piacciono le tempeste: se sono in compagnia di qualcuno che mi tenga stretta
* SE FOSSI *
se fossi un mese sarei: giugno
se fossi una stagione sarei: estate...o primavera purchè sia caldina...temperata
se fossi un giorno della settimana sarei: sabato, smepre
se fossi un colore sarei: rosa...
se fossi un numero sarei: 29
se fossi un albero sarei: un ciliegio...o un cespuglio di fragole anche se gli alberi di limoni sono carini
se fossi un frutto sarei: un'albiccoca...ora vorrei un'albicocca
se fossi un fiore sarei: una rosa bianca od un narciso
se fossi un animale sarei: un koala
se fossi una calzatura sarei: uno stivale in camoscio ^_^ o una scarpa inv ernice col buco.
se fossi un capo di abbigliamento sarei: un vestitino Nemo
se fossi una materia prima sarei: qualcosa di cui l'omino ha stretto bisogno
se fossi un mobile sarei: un letto a 2 piazze
se fossi uno sport sarei: ultimamente tennis
* NELL’ULTIMA SETTIMANA *
hai pianto?: si
hai aiutato qualcuno?: mmmmm penso di si.
hai comprato qualcosa?: kiwi!
ti sei ammalata?: si
sei andata al cinema?: no
sei andata al ristorante?: si.
hai scritto una lettera?: una mail o più mail al mio amore
hai parlato col tuo ex?: non ne vedo il motivo
ti è mancato qualcuno?: marco....
hai abbracciato qualcuno?: sì
hai litigato con i tuoi genitori?forse...lo dimentico sempre
hai litigato con un amico?: non mi sembra
Semplice e chiaro no?
L'importante è leggere tra le righe e pochi saranno capaci di farlo.
*ADESSO*
sono: in attesa (da lunedì)
voglio: un trip reale, uno a caso., Attualmente invece voglio lo scorrere delle ore...o la possibilità di aprire una pasticceria o sala da tè o casa chiusa.
desidero: quel che ho detto sopra, anzi, desidero lui. ma lo voglio anche...i desideri e le mie voglie vanno di pari passo credo.
sento: la tv
cerco: di studiare
piango: spesso anche nei momenti più impensabili di felicità o di tristezza
dovrei: studiare di più
* SI O NO*
tieni un diario: si, un blog
ti piace cucinare: da morire
hai un segreto che non conosce nessuno: non credo...no, a meno che io sia un serial killer...però non lo so nemmeno io quindi è un segreto anche per me
ti mangi le unghie: fino a qualche settimana fa si, grazie.
credi nell'amore: direi proprio di si
ti vorresti sposare: una volta, due, all'infinito sempre con un'unica persona
ti sei mai tatuata: appena mme ne andrò da questa casa
ti fai delle paranoie sulla tua salute: direi di no
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: quando non litigo con mamma o mio padre si punta
ti piacciono le tempeste: se sono in compagnia di qualcuno che mi tenga stretta
* SE FOSSI *
se fossi un mese sarei: giugno
se fossi una stagione sarei: estate...o primavera purchè sia caldina...temperata
se fossi un giorno della settimana sarei: sabato, smepre
se fossi un colore sarei: rosa...
se fossi un numero sarei: 29
se fossi un albero sarei: un ciliegio...o un cespuglio di fragole anche se gli alberi di limoni sono carini
se fossi un frutto sarei: un'albiccoca...ora vorrei un'albicocca
se fossi un fiore sarei: una rosa bianca od un narciso
se fossi un animale sarei: un koala
se fossi una calzatura sarei: uno stivale in camoscio ^_^ o una scarpa inv ernice col buco.
se fossi un capo di abbigliamento sarei: un vestitino Nemo
se fossi una materia prima sarei: qualcosa di cui l'omino ha stretto bisogno
se fossi un mobile sarei: un letto a 2 piazze
se fossi uno sport sarei: ultimamente tennis
* NELL’ULTIMA SETTIMANA *
hai pianto?: si
hai aiutato qualcuno?: mmmmm penso di si.
hai comprato qualcosa?: kiwi!
ti sei ammalata?: si
sei andata al cinema?: no
sei andata al ristorante?: si.
hai scritto una lettera?: una mail o più mail al mio amore
hai parlato col tuo ex?: non ne vedo il motivo
ti è mancato qualcuno?: marco....
hai abbracciato qualcuno?: sì
hai litigato con i tuoi genitori?forse...lo dimentico sempre
hai litigato con un amico?: non mi sembra
- Location:sala con selene e ciarpame sul tavolo
- Mood:
ok
Si, vi invito a tirarmi i pomodori in testa se ne sentite il bisogno (spero comunque che questo bisogno non rientri comunque nelle vostre priorità). Praticamente ho abbandonato il mio Lj, l'ho abbandonato da quando la neve ha cominciato a sciogliersi.
Eppure sono successe più cose in questi giorni di silenzio che in molti mesi in cui ho scritto ininterrottamente.
In parte è 'colpa' del MIO Marco (e dico mio perchè ci sono troppi Marco in giro e devo specificare), risucchi parecchio di me lui.
Ed è un bene a dir la verittà...è come se fosse scesa su di me una cappa di felicità con cui ovviamente contagio chi ho attorno...almeno chi è felice della mia felicità.
E come ho detto prima mille cose sono successe e ho preso anche la malattia di Becky di I love shopping.
Chi l'ha letto? su, su, alzate le mani!
Ad ogni modo voglio ricordare a chi ha avuto il piacere di sfogliare la 'bibbia' sopraccitata... avete presente quando Becky scopre il mondo delle valige?
Ecco, io di recente ho scoperto il mondo dell'acquisto on line dei KIWI (anche questo comunque gira e rigira deriva da MaRCO!...e dalla sorellina che, guarda caso, è il mio specchio mentale. specchio mentale, mi paice come affermazione, mi piace come suona. specchio mentale. E' dolce! E' vero!).
E così sono diventata una patita di siti vendi-kiwi, li cerco come un collezionista cerca rarità perchè ormai quelli in cui ho già navigato li conosco a memoria.
Allucinante...perchè non ne creano di nuovi giornalmente?
Ad ogni modo non è questo l'argomento principale del mio post-aggiornamento.
L'argomento principale è che sto realizzando il mio futuro che cercavo disperatamente.
mmm, qualche domenica fa sono andata a Lecco con l'omino a pranzare con la sorellina e pir. Ecco, questa è una di quelle giornate che ricorderò sempre, per il semplice fatto che è esistita e chi è mezionato all'interno di questa frase sa anche il perchè.
Poi sabato questo invece sono andata dall'omino.
E' strana come cosa...è bello, è bella.
Ho conosciuto Mister X e Madame Y ed è stato qualcosa che ha superato anche im iei limiti d'immaginazione.
Naturale, così semplice che ormai vvivrei lì se potessi scegliere (una brandina in cucina grazie.).
Ma per parlare di Mr X e Madame Y dovrei fare una prefazione e ricordare a tutti Luna, il mio alterego alieno, la bambina di 11 o 12 anni che ha il mondo nascosto dietro le sue iridi azzurre. E' con lei che bisogna parlare per capir bene come i due nobili possano entrare in questo post e come questi abbiano a che fare con l' Incantatore di Bambole.
Per chi capisce, per chi proverà a capire, per chi non afferrerà perchè non ha seguito tutte le vicende...questa è una beve spiegazione che Luna mi concede con un soorriso a fior di labbra per mostrare quando i viaggiatori del tempo siano capaci di rivoluzionare la sua esistenza. Soprattutto un viaggiatore del tempo.
Rivangare l'episodio con lei, il suo pianeta, la sua città, la sua casa, quando un palloncino volante a forma di pesce palla si è fermato fuori dalla sua finestra spalancata, fluttuando invitante e colorato. Ci sono voluti pochi attimi per notarlo e fiondarsi verso quel piccolo miracolo galleggiante nell'aria calda del mattino e accorgersi del bigliettino di cristallo che si mostrava invitante, legato al filo del palloncino.
Eppure sono successe più cose in questi giorni di silenzio che in molti mesi in cui ho scritto ininterrottamente.
In parte è 'colpa' del MIO Marco (e dico mio perchè ci sono troppi Marco in giro e devo specificare), risucchi parecchio di me lui.
Ed è un bene a dir la verittà...è come se fosse scesa su di me una cappa di felicità con cui ovviamente contagio chi ho attorno...almeno chi è felice della mia felicità.
E come ho detto prima mille cose sono successe e ho preso anche la malattia di Becky di I love shopping.
Chi l'ha letto? su, su, alzate le mani!
Ad ogni modo voglio ricordare a chi ha avuto il piacere di sfogliare la 'bibbia' sopraccitata... avete presente quando Becky scopre il mondo delle valige?
Ecco, io di recente ho scoperto il mondo dell'acquisto on line dei KIWI (anche questo comunque gira e rigira deriva da MaRCO!...e dalla sorellina che, guarda caso, è il mio specchio mentale. specchio mentale, mi paice come affermazione, mi piace come suona. specchio mentale. E' dolce! E' vero!).
E così sono diventata una patita di siti vendi-kiwi, li cerco come un collezionista cerca rarità perchè ormai quelli in cui ho già navigato li conosco a memoria.
Allucinante...perchè non ne creano di nuovi giornalmente?
Ad ogni modo non è questo l'argomento principale del mio post-aggiornamento.
L'argomento principale è che sto realizzando il mio futuro che cercavo disperatamente.
mmm, qualche domenica fa sono andata a Lecco con l'omino a pranzare con la sorellina e pir. Ecco, questa è una di quelle giornate che ricorderò sempre, per il semplice fatto che è esistita e chi è mezionato all'interno di questa frase sa anche il perchè.
Poi sabato questo invece sono andata dall'omino.
E' strana come cosa...è bello, è bella.
Ho conosciuto Mister X e Madame Y ed è stato qualcosa che ha superato anche im iei limiti d'immaginazione.
Naturale, così semplice che ormai vvivrei lì se potessi scegliere (una brandina in cucina grazie.).
Ma per parlare di Mr X e Madame Y dovrei fare una prefazione e ricordare a tutti Luna, il mio alterego alieno, la bambina di 11 o 12 anni che ha il mondo nascosto dietro le sue iridi azzurre. E' con lei che bisogna parlare per capir bene come i due nobili possano entrare in questo post e come questi abbiano a che fare con l' Incantatore di Bambole.
Per chi capisce, per chi proverà a capire, per chi non afferrerà perchè non ha seguito tutte le vicende...questa è una beve spiegazione che Luna mi concede con un soorriso a fior di labbra per mostrare quando i viaggiatori del tempo siano capaci di rivoluzionare la sua esistenza. Soprattutto un viaggiatore del tempo.
Rivangare l'episodio con lei, il suo pianeta, la sua città, la sua casa, quando un palloncino volante a forma di pesce palla si è fermato fuori dalla sua finestra spalancata, fluttuando invitante e colorato. Ci sono voluti pochi attimi per notarlo e fiondarsi verso quel piccolo miracolo galleggiante nell'aria calda del mattino e accorgersi del bigliettino di cristallo che si mostrava invitante, legato al filo del palloncino.
"Mister X e Madame Y sono lieti di invitare la principessina Luna al ricevimento nella loro nobile dimora il giorno tal dei tali all'ora Z (X e y non poteva di certo essere per ovvi motivi di confusione coi loro nomi). Durante l'evento sarà presente anche il Vostro adorato Incantatore di Bambole che tanto amate guardare scalare le montagne e recapitar fiori alla Vostra dimora"
Luna ebbe un fremito di gioia e terrore contemporaneamente, il mio piccolo alterego ma non fece null'altro di diverso da ciò che ci si aspettava da lei. Aprì il suo armadio, fece scorrer lo sguardo all'interno e si richiuse dentro a meditare fino al giorno stabilito. Quando si parlava dell'incantatore di Bambole e quindi di Mister X e Madame Y lei perdeva qualsiasi bisogno umano come mangiiare e dormire, solo si occupava del suo obiettivo e in questo caso si rinchiuse per giorni a scegliere un abito consono, ad adorare il ricordo del suo Incantatore di Bambole che le aveva giurato amore eterno dalla cima dell'ultimo monte da lui scalato e a cercar di scrutare il futuro inaccessibile che le mandava solo semplici e fugaci flash troppo corti per bastarle.
Che poi Luna si chiedeva perchè questo ragazzo così grande un giorno si fosse presentato a lei con quel nome quando, di fatto, non faceva altro che scalar montagne (o colline quando proprio si sentiva stanco) invece che incantar,e come diceva lui, bambole.
Forse il viaggio nel tempo gli aveva fatto perdere qualche rotella...
Provavava allora a spiarlo di nascosto, a guardargli nelle tasche quando lui la raggiungeva sotto la sua finestra, nel suo prato alzando lo sguardo e senza parlare obbligandola a raggiungerlo.
Ma niente, nessuna bambola di pezza, porcellana, fil di ferro, plastica, vetro, cristallo, oro , fatta di nuvole o di vento spuntava da qualsiasi nascondiglio possibile. Sotto la giacca, nei calzini, fra i capelli, fra i bottoni della camicia.
Niente, nemmeno una bambola fatta di pesce palla teneva nascosta ed incantata.
Così glielo chiese un giorno, mentre lui le dava una rosa che diceva di aver colto sulla montagna più alta della giornata, unica del suo genere ci teneva a specificare perchè lei potesse amare ancor di più il dono che già non poteva esser amato più di così.
"Senti Incantatore di Bambole, tu mi hai detto di chiamarti così, ma io non ti ho mai
visto fare quello che dici di essere. Tu scali montagne tutto il giorno -si fermò a riflettere fra sè perchè la cosa da dire era complicata, seria e voleva spiegarsi per bene - quindi ho raggiunto quest'idea che dovresti chiamarti Scalatore di Montagne non Incantatore di Bambole. No?"
Domandò mentre andava a lisciarsi le pieghe dell'abito vaporoso che aveva scelto per quell'incontro. Ogni abito usato per incontrare l' Incantatore di Bambole veniva poi tolto a fine giornata e messo in un armadio di specchi a parte. Catalogato, ritenuto prezioso e quindi da quel giorno mai più riutilizzabile per non perder la magia che l'odore del ragazzo aveva ricamato sui preziosi tessuti dell'indumento. Anche il vaporoso abito di lillà di quel giorno avrebbe fatto la stessa fine.
"Scalo le montagne per poter incantare le bambole" rispose quindi lui pacato dopo che gli occhi di Luna furono ritornati a fissare i suoi, segno che la bambina era ritornata con loro alla relatà del momento; poi sorrise e scostò un ricciolo biondo che era posato sulla guancia rosata di lei che continuava a non capire.
"Ma qualche volta dovresti incantare le bambole" continuò Luna impuntandosi, stringendo i pugni, così come solo lei era capace.
"lo faccio!" la convinzione con cui rispondeva il ragazzo la sconvolgeva e il suo cuore impazzito non l'aiutava granchè nelle sue riflessioni, quindi non riuscì a trattenersi dallo stare razionale, andando invece a spifferare i suoi segreti.
"IO TI SPIO! -sbottò quasi accusandolo e istigandolo a controbattere a quello - e tu non fai altro che scalare montagne e occupare il mio prato"
"E portarti le rose" aggiunse lui di buon grado guardando il fiore steso accanto a loro.
"Certo, e portare rose! " volle specificare Luna con enfasi, per non far sembrare all'Incantatore di Bambole che lei sminuisse i suoi regali non considerandoli all'altezza dei pesci palla di sua madre e di suo padre il Re."Ma non incanti bambole" continuò non facendosi distrarre dai modi con cui il ragazzo amava farle perdere la ragione.
Una volta per farle scordare di andarsene da lui, le aveva raccontato che nella sua casa esisteva un animale bellissimo e parlante che, senza conoscerla, sapeva chi era e chiedeva sempre sue notizie. Ne rimase talmente affascinata che perse il sonno per giorni pur di sentirlo parlare ancora di questo incanto.
Quelle volte in cui lui pretendeva la sua compagnia non andava a scalare mai montagne, rimaneva semplicemente con lei a farle compagnia facendole credere che il suo cuore fosse perfino malato da tutte le volte che mancava un battito e accellerava senza un motivo preciso.
"Sei sicura di quello che stai dicendo principessa Luna?" chiese infine il ragazzo socchiudendo gli occhi per osservarla con più attenzione.
Domanda a trabocchetto. Ne era sicura. Lo spiava. Asseìi. "Ne sono convinta. E da oggi quindi di chiamerò Scalatore di Montagne."
"Ma non è il mio nome, smetterei di risponderti e di venire sul tuo prato. Il mio nome è Incantatore di Bambole come il tuo è Luna" volle farle capire gentilmente sentendosi anche un po' triste perchè se lei avesse insistito lui non avrebbe più veramente potuto rispondere.
"E dove sono allora le bambole che hai incantato?"
"La bambola che ho incantato" precisò lui immediatamente.
"La bambola che hai incantato?" si corresse Luna sentendo di non capirci più niente.
"Davanti ai tuoi occhi -rispose serafico, mostrando nel suo sorriso dolce come il miele un mondo in cui la bambina voleva buttarsi con una forza che nemmeno sapeva di avere. - come hai detto tu prima Luna, scalo montagne tutto il giorno e non ho tempo nè voglia di incantare troppe bambole"
"E allora dov'è quell'una che dici che ho sotto gli occhi? E l'incanti bene poi te le bambole?"
Lui scoppiò a ridere da quell'uscita, come se avesse appena raccontato la barzelletta più divertente di tutti i pianeti. Guardò quindi l'orologio e scoprì che ancor auna volta erano passati giorni e non ore da quando avevano cominciato quella conversazione. L'Incantatore di bambole scosse il capo diverito, accorgendosi di nuovo che il tempo passava veloce senza che nemmeno lo notasse quando era seduto su quel prato, non vedeva nemmeno l'alternarsi del sole e della luna quando era lì.
E nemmeno la bambola che era incantata da lui notava queste cose. Nè se stessa.
"Sono un maestro nella mia arte quando voglio- finì per rispondere quindi lui, dopo il suo elucubrare pensieri e dopo che lei le rivolse i suoi occhioni adoranti pronti a bere qualsiasi risposta. Anche la verità, quella che la lasciò senza fiato- vero mia piccola e dolce bambola Luna?"
Forse il viaggio nel tempo gli aveva fatto perdere qualche rotella...
Provavava allora a spiarlo di nascosto, a guardargli nelle tasche quando lui la raggiungeva sotto la sua finestra, nel suo prato alzando lo sguardo e senza parlare obbligandola a raggiungerlo.
Ma niente, nessuna bambola di pezza, porcellana, fil di ferro, plastica, vetro, cristallo, oro , fatta di nuvole o di vento spuntava da qualsiasi nascondiglio possibile. Sotto la giacca, nei calzini, fra i capelli, fra i bottoni della camicia.
Niente, nemmeno una bambola fatta di pesce palla teneva nascosta ed incantata.
Così glielo chiese un giorno, mentre lui le dava una rosa che diceva di aver colto sulla montagna più alta della giornata, unica del suo genere ci teneva a specificare perchè lei potesse amare ancor di più il dono che già non poteva esser amato più di così.
"Senti Incantatore di Bambole, tu mi hai detto di chiamarti così, ma io non ti ho mai
Domandò mentre andava a lisciarsi le pieghe dell'abito vaporoso che aveva scelto per quell'incontro. Ogni abito usato per incontrare l' Incantatore di Bambole veniva poi tolto a fine giornata e messo in un armadio di specchi a parte. Catalogato, ritenuto prezioso e quindi da quel giorno mai più riutilizzabile per non perder la magia che l'odore del ragazzo aveva ricamato sui preziosi tessuti dell'indumento. Anche il vaporoso abito di lillà di quel giorno avrebbe fatto la stessa fine.
"Scalo le montagne per poter incantare le bambole" rispose quindi lui pacato dopo che gli occhi di Luna furono ritornati a fissare i suoi, segno che la bambina era ritornata con loro alla relatà del momento; poi sorrise e scostò un ricciolo biondo che era posato sulla guancia rosata di lei che continuava a non capire.
"Ma qualche volta dovresti incantare le bambole" continuò Luna impuntandosi, stringendo i pugni, così come solo lei era capace.
"lo faccio!" la convinzione con cui rispondeva il ragazzo la sconvolgeva e il suo cuore impazzito non l'aiutava granchè nelle sue riflessioni, quindi non riuscì a trattenersi dallo stare razionale, andando invece a spifferare i suoi segreti.
"IO TI SPIO! -sbottò quasi accusandolo e istigandolo a controbattere a quello - e tu non fai altro che scalare montagne e occupare il mio prato"
"E portarti le rose" aggiunse lui di buon grado guardando il fiore steso accanto a loro.
"Certo, e portare rose! " volle specificare Luna con enfasi, per non far sembrare all'Incantatore di Bambole che lei sminuisse i suoi regali non considerandoli all'altezza dei pesci palla di sua madre e di suo padre il Re."Ma non incanti bambole" continuò non facendosi distrarre dai modi con cui il ragazzo amava farle perdere la ragione.
Una volta per farle scordare di andarsene da lui, le aveva raccontato che nella sua casa esisteva un animale bellissimo e parlante che, senza conoscerla, sapeva chi era e chiedeva sempre sue notizie. Ne rimase talmente affascinata che perse il sonno per giorni pur di sentirlo parlare ancora di questo incanto.
Quelle volte in cui lui pretendeva la sua compagnia non andava a scalare mai montagne, rimaneva semplicemente con lei a farle compagnia facendole credere che il suo cuore fosse perfino malato da tutte le volte che mancava un battito e accellerava senza un motivo preciso.
"Sei sicura di quello che stai dicendo principessa Luna?" chiese infine il ragazzo socchiudendo gli occhi per osservarla con più attenzione.
Domanda a trabocchetto. Ne era sicura. Lo spiava. Asseìi. "Ne sono convinta. E da oggi quindi di chiamerò Scalatore di Montagne."
"Ma non è il mio nome, smetterei di risponderti e di venire sul tuo prato. Il mio nome è Incantatore di Bambole come il tuo è Luna" volle farle capire gentilmente sentendosi anche un po' triste perchè se lei avesse insistito lui non avrebbe più veramente potuto rispondere.
"E dove sono allora le bambole che hai incantato?"
"La bambola che ho incantato" precisò lui immediatamente.
"La bambola che hai incantato?" si corresse Luna sentendo di non capirci più niente.
"Davanti ai tuoi occhi -rispose serafico, mostrando nel suo sorriso dolce come il miele un mondo in cui la bambina voleva buttarsi con una forza che nemmeno sapeva di avere. - come hai detto tu prima Luna, scalo montagne tutto il giorno e non ho tempo nè voglia di incantare troppe bambole"
"E allora dov'è quell'una che dici che ho sotto gli occhi? E l'incanti bene poi te le bambole?"
Lui scoppiò a ridere da quell'uscita, come se avesse appena raccontato la barzelletta più divertente di tutti i pianeti. Guardò quindi l'orologio e scoprì che ancor auna volta erano passati giorni e non ore da quando avevano cominciato quella conversazione. L'Incantatore di bambole scosse il capo diverito, accorgendosi di nuovo che il tempo passava veloce senza che nemmeno lo notasse quando era seduto su quel prato, non vedeva nemmeno l'alternarsi del sole e della luna quando era lì.
E nemmeno la bambola che era incantata da lui notava queste cose. Nè se stessa.
"Sono un maestro nella mia arte quando voglio- finì per rispondere quindi lui, dopo il suo elucubrare pensieri e dopo che lei le rivolse i suoi occhioni adoranti pronti a bere qualsiasi risposta. Anche la verità, quella che la lasciò senza fiato- vero mia piccola e dolce bambola Luna?"
- Location:cucina con selene e teino caldo
- Mood:
malaticcio - Music:-
In alto si vede solo una moltitudine di puntini più scuri del cielo che si muovono scoordinati incrociandosi fra loro più o meno velocemente.
non sembrano nemmeno quel che poi diverranno una volta caduti a terra.
Sto scoprendo poco a poco che i detti hanno un loro fondamento.
L'APPARENZA INGANNA!
Non darei un soldo bucato a chi, prendendomi da ignorante in materia, mi dicesse che quel groviglio di puntini sporchi una volta sceso e accumulato si trasformerà in cumuli di neve soffice.
Sembra impoossibile...come tutte le apparenze della vita.
Sembra impoossibile...come tutte le apparenze della vita.
Quando ciò che si vede a prima vista inganna è più un bene che un male, perchè vuol dire che quel 'qualcosa' quando smetterà di celarsi mostrerà una sorpresa mille volte più grande di qualcuno che te la fa vedere senza indugio.
- Location:sala con selene e ciarpame sul tavolo
- Mood:
satisfied - Music:stranger -hilary duff
Neve!
E' incredibile il pensiero che tocca la maggior parte delle persone al vedere la neve!
E' come un istinto proimordiale sopito in tutte quelle persone capaci di emozionarsi che, con la neve, ritorna prorompente in superficie rendendo tutti un po' più instabili, un po' più vulnerabili alle sensazioni che scuotono le pareti del cuore.
E' quasi una forma di gelo che colpisce la razionalità per lasciar posto alllo stupore che il candido bianco porta con se.
Chi non si stupisce di fronte ad un campo immacolato dalla neve?
Chi non pensa a quanto sia iincredibilmente divino un paesaggio del genere, un mondo così perfettamente ovattato da sembrare una palla di cristallo di quelle che si vendono nei negozi.
Quelle che si scuotono e cade la neve.
E' un regalo dal cielo, è l'entità sopra tutti noi che ci permette di usare la neve per crearci un mondo nel mondo, perchè tutto questo candore isola gli esseri umani in gruppetti di persone. Ed ogni gruppetto è fatto su misura.
E' fatto per due ancor di più questo candore, è fatto per le famiglie, è fatto per i sentimenti.
E' irrazionale il pensiero che porta con sè la neve, un bagaglio che chi non sa apprezzare lo reputa incomodo e chi, come me, gode nello stupirsi, lo identifica semplicemennte come la borsetta che non va mai di moda.
Allora scosto ancora un po' la tendina e guardo cader giù fitti fitti fiocchi grossi come una noce e mi chiedo quante cose si potrebbero fare se non ci fosse seriamente tutta questa civilizzazione intorno.
Se esistesse ancora il fatidico istinto primordiale in superficie invece che semplicemente latente per la maggior parte di noi.
Ci sarebbero milioni di persone in corsa sulle strade bianche, ci sarebbero le urla di orde di bambini pronti ad infilar le mani ghiacciate in cumuli di neve dall'aria vagamente umana (una testa tonda, un corpo tondo e qualche gadget sparso qua e là).
Ci sarebbe aria diversa, il calore dei sentimenti spontanei che solo la neve può regalare e che cozzerebbero con il freddo della temperatura portando fumo, vapore condensato di sentimenti pieni e travolgenti.
LOa neve può esser tutto questo e più.
basta pensare che esiste solo lei.
E te.
E la tua palla di mondo nella neve con le persone che vorresti avere intorno.
Poi tutto il resto viene automatico e le emozioni scuotono automaticamente la tua palla, facendo si che la neve continui a cadere senza smettere mai di depositarsi sul fondo.
L'ovatta ha in sè un rumore talmente assordante da stringere il cuore di malinconia, malinconia perchè quel che c'è in quel momento deve per forza finire prrima o poi.
Ma il bello di questo è che non è eterno e che, quando capita, è sempre un evento straordinario.
Lo straordinario è emotivamente più shokkante dell'ordinario.
La precarietà serve anche per questo. Per scuotere, e scaldare, e crear vapore.
E' incredibile il pensiero che tocca la maggior parte delle persone al vedere la neve!
E' come un istinto proimordiale sopito in tutte quelle persone capaci di emozionarsi che, con la neve, ritorna prorompente in superficie rendendo tutti un po' più instabili, un po' più vulnerabili alle sensazioni che scuotono le pareti del cuore.
E' quasi una forma di gelo che colpisce la razionalità per lasciar posto alllo stupore che il candido bianco porta con se.
Chi non si stupisce di fronte ad un campo immacolato dalla neve?
Chi non pensa a quanto sia iincredibilmente divino un paesaggio del genere, un mondo così perfettamente ovattato da sembrare una palla di cristallo di quelle che si vendono nei negozi.
Quelle che si scuotono e cade la neve.
E' un regalo dal cielo, è l'entità sopra tutti noi che ci permette di usare la neve per crearci un mondo nel mondo, perchè tutto questo candore isola gli esseri umani in gruppetti di persone. Ed ogni gruppetto è fatto su misura.
E' fatto per due ancor di più questo candore, è fatto per le famiglie, è fatto per i sentimenti.
E' irrazionale il pensiero che porta con sè la neve, un bagaglio che chi non sa apprezzare lo reputa incomodo e chi, come me, gode nello stupirsi, lo identifica semplicemennte come la borsetta che non va mai di moda.
Allora scosto ancora un po' la tendina e guardo cader giù fitti fitti fiocchi grossi come una noce e mi chiedo quante cose si potrebbero fare se non ci fosse seriamente tutta questa civilizzazione intorno.
Se esistesse ancora il fatidico istinto primordiale in superficie invece che semplicemente latente per la maggior parte di noi.
Ci sarebbero milioni di persone in corsa sulle strade bianche, ci sarebbero le urla di orde di bambini pronti ad infilar le mani ghiacciate in cumuli di neve dall'aria vagamente umana (una testa tonda, un corpo tondo e qualche gadget sparso qua e là).
Ci sarebbe aria diversa, il calore dei sentimenti spontanei che solo la neve può regalare e che cozzerebbero con il freddo della temperatura portando fumo, vapore condensato di sentimenti pieni e travolgenti.
LOa neve può esser tutto questo e più.
basta pensare che esiste solo lei.
E la tua palla di mondo nella neve con le persone che vorresti avere intorno.
Poi tutto il resto viene automatico e le emozioni scuotono automaticamente la tua palla, facendo si che la neve continui a cadere senza smettere mai di depositarsi sul fondo.
L'ovatta ha in sè un rumore talmente assordante da stringere il cuore di malinconia, malinconia perchè quel che c'è in quel momento deve per forza finire prrima o poi.
Ma il bello di questo è che non è eterno e che, quando capita, è sempre un evento straordinario.
Lo straordinario è emotivamente più shokkante dell'ordinario.
La precarietà serve anche per questo. Per scuotere, e scaldare, e crear vapore.
l'anno nuovo (che vorrei ricordare che x me non è ancora iniziato, comincia il 3 gennaio per ovvi motivi legati a decisioni prese dalla mia mente malata e divina), primo giorno iniziato e primo libro dell'anno finito. Che bello!Ho cominciato bene!
Amo leggere e questo ormai tutti dovrebbero averlo capito.
E come ogni primo gennaio che si rispetta, tutti si chiedono.
Buoni propositi?
Cosa intendo portare a compimento nell'anno nuovo?
Dunque, dunque... sicuramente voglio finire l'università.
In verità oltre a quello di buoni propositi altri non ne ho. C'è quello che voglio fare, che buoni propositi non sono.
Sono semplicemente punti di una wishlist targata 2009...
Posso avere anche non invecchiare come punto numero uno dell'elenco? Sono stufa di avanzare negli anni. Io non invecchio quindi eprchè continuare a conteggiare??
Quando comincia un nuovo anno mi assale sempre la fobia della ruota del tempo. E' una tortura esser nati a gennaio ma purtroppo non posso cambiare le mie carte in tavola.
Questo è quanto, mia madre ha partorito il 12 gennaio e io non ho avuto abbastanza forrza di volontà per attaccarmi ad un qualche punto di ancoraggio nel suo utero e rimaner lì diciamo...ancora per qualche mesetto.
In verità non sono sicura che mia madre sarebbe stata felice della cosa visto che gli ultimi tempi di gravidanza sono stata presa da una prorompente indole bastarda causandole di tutto e di più.
Quindi oggi è il primo gennaio.
Gennaio che, nonostante io odi il freddo, mi porta alla mente la neve soffice a fiocchi. La fortuna dei pensieri è che non sono influenzati dalla realtà e quindi posso pensare dolcemente, non preoccupandomi appunto che la neve viene solo con un clima troppo freddo per una come me, freddolosa all'ennesima potenza.
Semplicemente immagino lo scenario da fotografia e mi avvolgo in un pimino bianco stando sotto i fiocchi.
Gennaio mi piace, nonostante tutto. Sono una persona talmente variabile ed estasiata del mondo che apprezza di tutte le stagioni un po'.
Come ogni persona spaccaballe e incontentabile ovviamente apprezzo determinate cose solo quando non le posso avere, quando le devo aspettare e, solo quando arrivano, smetto in poco tempo di capire appieno perchè apprezzavo per dirigere le mie preferenze altrove... magari verso quel che avevo prima.
Dannata incapacità di accontentarsi.
E' anche vero che accontentarsi limita la propria capacità di espandersi nel proprio io, nel proprio piccolo e anche nel mondo.
Chi si accontenta gode?
Ok, parliamone. Parliamone senza entrare troppo nelle parti, come ultimamente faccio, generalizziamo.
Si, chi si accontenta potrebbe (e sottolineerei il condizionle), potrebbe godere. In quel momento. Diciamo che è un piano a breve termine.
E nel lungo periodo che fa? Continua a crogiolarsi nel godimento passato?
No, chi si accontenta non gode perchè si limita, è come se avesse deciso di aver raggiunto lo scopo senza prefissarsene altri.
Le sfide per raggiungere le mete sono il sale della vita (brutta frase fatta), accontentandosi infili le tue sfide in un saccheddo nero della spazzatura e le metti fuori dalla porta aspettando che il camion dell'indifferenziato aarrivi a portarle in discarica.
No, no. Io non mi accontento mai.
Ed io non raggiungerò nemmeno mai le mie più grandi mete probabilmente perchè amo darmi delle sfide al limite dell'impossibilità.
Però gli step più in basso su cui passo per cercar di allungare la mano verso la mia stella sono comunque un grande piacere perchè so, inconsciamente o forse anche consciamente, che la mia stella brillante da afferrare sarebbe importantissima, ma anche quel che passo più in basso è comunque ciò che volevo.
Solo che non il limite.
Tutti i miei passi mi portano sempre a raggiungere o avvicinarmi a qualcosa, che sia il nuovo anno, che siano i fiocchi di neve, che sia il 3 gennaio o il primo giorno di primavera.
Si, ambisco a festeggiare il primo giorno di primavera con una giornata calda in un sabato o domenica magari soleggiato, con un picnic in un parco, con Marco accanto e perchè no? anche la sorellina e pir.
Puntare alle stelle, questo è il segreto.Se proprio non si riesce a raggiungerle si può prender una ricetta e crearle con pastafrolla e zucchero a velo.
non saranno importanti come quelle nel cielo, ne così brillanti...ma almeno sono buonissime e ti strappano comunque un sorriso.
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- Mood:
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Per chi mi vuole tanto bene e me lo vuole dimostrare facendomi bellissimi regali per i miei futuri 20anni da qualche anno.
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Ebbene si, è ritornata prorompete e totalmente avvolgente come un vulcano in piena attività, in continuaa eruzione di lievito vanigliato la mia voglia di cucinar dolci.
Ho scoperto che mi mancano mille attrezzi e che, presa dalla voglia di copiar qualcuno (brrr ho paura a dire questoperchè le psie sono ovunque), ora elencherò..mica che qualcuno vuole farmeli trovare per il compleanno XD.
Aaaaallora...
- Mi serve lo stampo da muffin per 6, quelli un po' grossini che mi mancano, ce li ho solo da 12.
- una teglia da 24 che la mia è una ciofega teglia, possibilmente a cerniera.
- una teglia 20x20 quadrata
- le formire per fare i pasticcini (non le crostatine grosse quelle ce le ho già)
- dei bei vassoi porta torte che sono così cariniiiiiii
- gli stampi a forma di mezzasfera x fare le delizie
Però oggi ho fatto dei buonissimi muffins alla menta e cioccolato. infornati e sfornati in pochissimo tempo (la ricetta prevedeva 15 minuti, io gli ho lasciati 20 circa perchè le ricette mentono sempre sui tempi di cottura dei muffins. Non so se è per colpa della mia teglia in silicone che allunga la cottura o altro.
Ad ogni modo la Dea pasticcera oggi ha colpito e sono ultrabuonissimi i miei dolcetti.
Urge foto.
Ah e ho anche deciso di darmi alla creatività visot che ultimamente ne ho tanto voglia. Poi si apre il mercatino personale della Dea. Mi diverto. L'uomo della mia vita ha detto che dovrei dar base solida ai miei hobby...in effetti forse ha ragione.
Anche senza il forse.
In verità però, ciò che vorrei di più almondo è aprire una sala da tea dove poter racchiudere tutto quel che faccio. E' il mio sogno più grande. (insieme alla casa chiusa ma, se potessi aprire una casa chiusa lo farei con annessa sala da tea quindi siamo comunque allo stesso punto.)
I miei ultimi lavori li farò vedere prossimamente perchè sono regali e i destinatari dei miei pacchettini potrebbero passare di qua.
Non vorremo mica mostrarli prima del previsto no?
Quindi aspettate e sperate. insieme ai dolci arriveranno anche le altre cosucce...
Ah, per la ricetta basta chiedere...magari quando mi arriveranno i nuovi libri di cucina che ho ordinato quando farò nuovi esperimenti metterò anche le ricette...bacini divini a tutti
- Location:sala con seleene e ciarpame sul tavolo
- Music:vapore della stirella che sta usando mamma in cameretta. Vapore molto rumoroso!
Il Natale mi ha rapito e sputato solo ora.Gli ero indigesta.
Alla fine di ogni cosa si scopre che il Natale è un tipo solitario, individualista che solo qualche giorno durante l'anno sente il bisogno di rapire tutti o almeno più persone possibili e poi...
E poi si stufa.
Da solitario che è, dopo un po' di giorni di sollazzi, abbuffate e fruscio di carta e nastrini si stufa, gli viene a noia il tutto e ti caccia.
Tutti vengono rispediti nelle proprie case, ogni persona torna nella sua vita e chi si è visto si è visto.
A volte non sembra nemmeno successo.
A volte questa festa non è una festa, è solo l'illusione di un diversivo nella vita di ogni giorno. La scintilla che rischiara per qualche attimo il buio di uno stanzone senza finestra.
E poi *puff* eccoti qua di nuovo seduta sulla tua sedia con le ruote munita di scricchiolio ad ogni movimento. O anche sul tuo divano comodo perchè l'hai cambiato giusto qualche mese fa, prima che il tuo animaletto di compagnia decidesse di inaugurarlo con un suo profumato bisognino...
No, fortunatamente non mi è accaduto ma potrebbe esser successo a qualcuno no? E allora generalizziamo.
Generalizziamo che ora che son qua non mi ricordo più di quando ero là, alla festa del Natale.
E' stato supersonico. Zac...uno schiocco di dita ed è finito, prima era l'alba del Natale e subito dopo il tramonto. E' stato un botto e ora ha portato come strascico moltitudini di doni scartati.
Ma poi, mi chiedo effettivamente il Natale è il 25 dicembre?
O Natale sono tutti i giorni prima, quelli dell'attesa, quelli in cui si preparano le decorazioni, si preparano i paacchetti, si crea l'atmosfera soffiando brillantini argentati nell'aria che si respira.
Questo è il Natale? o il 25?
Io credo che, per me, per IO, ovvero colei che si fa condizionare dalla più piccola briciola di emozione dispersa nell'atmosfera, che vivrebbe dell'emozione sempre se solo le persone attorno glielo permettesser...Ecco, IO ha vissuto il Natale prima. L'ha vissuto per tutto il mese perchè è talmente limitativo e ingiusto il solo giorno ufficiale. E' come se qualcuno avesse deciso di fare uno scherzo crudele a tutto il mondo obbligandolo a festeggiare solo un giorno ciò che richiederebbe preparazione e godimento di minimo un mese.
Le festività sono relative. La festa può essere quando meno te lo aspetti, la festa la crei quando metti la tua fantasia a disposizione del tuo cuore e in comunicazione con la tua mente. Purchè nella tua testa ci sia la fiammella della voglia di una festa speciale...non c'è bisgno del Natale.
No, c'è bisogno solo di te stessa completamente a disposizione di te stessa...e qualcuno a cui donare la tua festa, condividerla...altrimenti è come una torta con un buco, o una ciambella senza...qualcosa non funziona.
Tutti creiamo qualcosa da mostrare almeno a qualcuno, altrimenti sono creazioni vane, senza condivisione. Che sia un respiro, una festa, una costruzione, un letto, un giorno, un viaggio, un amplesso..qualsiasi cosa purchè la si condivida con una, due, mille persone...SAallora acquista il senso.
Allora diventa festa.
Allora diventa Natale.
Perchè se si scinde la parola Natale dal suo significato dandogliene un altro...festa può esser Natale.
Il 3 gennaio creerò il Natale per Marco. Anzi, essendo io una Dea farò molto di più. Creerò il Natale e lo unirò al Capodanno solo per lui. Sarà un evento splendido, darò tutta me stessa nell'attesa, darò ogni mia energia nella preparazione, sarò io in tutta me stessa pronta a creare e diventerà un concerto la mia festa.
Perchè se ad una festa c'è anche un concerto allora tutto può diventar ancor più perfetto.
Quel giorno, solo per lui, farò si che tutte le crature fatate si pieghino al mio volere, e dal cielo cadranno soffici fiocchi di neve d'atmosfera e nel mio Natale ci sarà solo aria dolce come marsh mallows caldi e spumosi.
E ci sarò io con una bacchetta in mano a dirigere il tutto.
Ti aspetto allora amore. Sotto l'albero, con un sorriso.
La festa alla fine, è solo un gioco d'attesa che, per chi è capace di far festa, è gioia dal primo momento all''ultimo.
BUONA FESTA A TUTTI!
- Location:casinocamera con Selene
- Mood:
content - Music:-
In verità prima sono passata al lavoro da papà a salutarlo e a portargli una torta che gli avevo fatto in mattinata. A mezzogiorno tra una cosa e l'altra non mangia mai, così oggi ha potuto infilarsi sotto i denti qualcosa. il cagnone del suo capo quando mi ha visto col cibo non mi ha più abbandonato e, ogni volta che mi giravo, mi zampava i jeans per attirare l'attenzione.
E' proprio vero che i cani davanti al cibo hanno tutti la stessa espressione strappalacrime!
E poi via dalla nonna. Era troppo che non la vedevo, talmente tanto che mi si stringeva il magone al pensiero.
E sono stata con lei a parlare, a ripeterle mille volte la stessa cosa, ma a lei sembrava sempre la prima volta visto che me lo richiedeva ed io ero ben lieta di riraccontare. In fondo tutti quelli che mi conoscono sanno che può mancarmi tutto ma non la parlantina.
Potrei essere una buonissima rappresentante della categoria 'animazione'...se solo facessi animazione.
Cosa che non faccio.
Ma tornando alla nonna sono stata là, a volte in silenzio a sonnacchiare sulla sua spalla mentre lei mi diceva di farlo pure fino a quando non le veniva in mente la borsetta e io le ribadivo ancora che era nel suo armadio.
Non capisco, non capisco se capisce dov'è o dove non è però quando me ne vado è come se qualcuno mi prendesse il cuore a mani nude e lo stritolasse.
Eppure mi sembra molto più distesa ora che non c'è nessuno che le vieta di fare ogni cosa.
Eppure quando me ne vado mi volto sempre indietro e guardarla che mi saluta appoggiata alla sua stampella è come se tutto il mondo cominciasse a sgretolarsi intorno a me, a noi, fino a lasciarmi completamente al buio e sola.
Crescermi avrà pur significato qualcosa. Involontariamente si è aggiudicata il mio pensiero incondizionato, le mie soffici preghiere che vorrei solo l'avvolgessero come nuvole di spuma rosa e non la facciano mai sentire sola.
Odio guardarla mentre mi allontano ma odierei di più me stessa se scoprissi un giorno di non soffrire non avendola qua con me.
PS: è finalmente arrivato il corriere, ha lasciato il pacco alla mia vicina. Dio esiste...ed io che pensavo di esser l'unica Dea sulla terra!
- Location:cucina con pacco aperto e libri sparsi
- Music:-
Ovvio, il pacco OVVIAMENTE è arrivato, il corriere non ha trovato nessuno a casa e se ne è andato.
OVVIO.
Solo che io è due giorni che piantono casa quindi o mi ritrovo in una casa fantasma invisibile ai mortali (o ai corrieri) o ho rubato a Howl la casa e quindi inconsapevolmente mi sposto e non sono mai allo stesso posto quindi la mia via è fasulla, immaginatevi poi il numero.
O sono talmente idiota da non sapere dove abito e sparo indirizzi a caso o, cosa ancor più sadica, faccio scherzetti per render difficile la vita ai corrieri e do volutamente indirizzi d'altri, possibilmente di casa in mezzo al nulla o ai margini di foreste infestate da lupi.
Eppure credevo d'esser sana fino a questa mattina. O meglio, d'esser sana in determminati contesti. Invece scopro di esser una psicopatica senza dimora che la notte si addormenta in letti non suoi e la mattina si risveglia in case disabitate.
Soprassediamo che è meglio.
E' una cosa strana, una sensazione leggermente turbante ma oggi ho uno stato d'animo incerto.
E' come se mi sentissi un peso addosso che preme il tappo della felicità e quindi non riesco ad essere pienamente appagata del giorno, dei giorni, di me stessa e di quello che ho combinato.
Strano vero? Non conoscerne il motivo e non saper quindi come porre rimedio.
Questo mi ricorda che l'ultima volta del genere sono finita al pronto soccorso con crisi di panico o ansia o quel che era. Anche se ora sono certa di non averne.
Domani è un altro giorno. Probabilmente la reclusione mi ha depredato della mia vitalità. Domani non mi chiuderò in casa ma uscirò, perchè ho voglia di sbrigare finalmente le mie commissioni.
Oggi sono anche andata a trovar la mia amica incinta. 5 mesi e la sua pancetta finalmente è della rotondità che si può ammirare e sospirare con un dolce sorriso. Non conosce il sesso perchè il piccolo fagotto è girato ma lei dice che è una femmina perchè è troppo bastarda.
E' dolce. Lei.
L'ammiro, la guardo e, come mai in 25 anni che ci conosciamo, la sento così serena e dolce che mi commuovo.
E vorrei aprire un caffè letterario, in verità vorrei aprire semplicemente un'attività tutta mia che mi faccia sentire a casa. Il caffè letterario sarebbe quello che più si avvicina a ciò che vorrei, insieme ad una sala da te e, se vogliamo viaggiare in grande coi sogni, una sofisticata casa chiusa (di cui ne ho già ampiamente parlato...manca soloc he finisca il progetto nellemani giuste x cambiar le stupide leggi italiane).
Continuo a creder che sia l'aria natalizia.
Eppure succede anche a voi questo scombussolamento che ho dentro anche io?
E' come avere le emozioni triplicate. E quando ho un pensiero si ingrandisce talmente tanto da occupar tutto il mio spazio vitale.
L'incertezza del futuro, la certezza del passato, la mutabilità del presente minuto per minuto. Vorrei aver monitorata la mia vita così come potevo monitorare le spedizioni ma amo le soprese quindi anche questo mio desiderio diventa un controsenso.
L'innegabile natura dei controsensi.
L' impossibile natura di una Dea.
L'incapibile mente che mi spinge a diventar polvere di stella per irradiare il cielo sperando che prima o poi il mio più grnade desiderio si esaudisca. quello senza controindicazioni.
Quello senza contrari.
Quello che è Desiderio con la D maiuscola.
E in questa realizzazione centra soprattutto una persona, un cuore, una mente. E tutto ciò che ci sta attorno che lo potrebbe rendere ancor più splendente, non come una stella ma addirittura come il sole.
'VOLTIAMO PAGINA' in cui si intrecciano le storie di molte persone, in cui ho ritrovato appunto il mio sogno nascosto di aprir l'attività e in cui Lucy all'interno dle libro mi rimanda prepotentemente ad una mia carissima amica...Lucy
</lj>
- Location:casinocamera con Selene
- Music:audio spento
La mia sveglia interna ha la tendenza a rubarmi ogni giorno qualche minuto in più di sonno. Ancora non ho capito se è l'altra metà di me stessa che decide l'ora per alzarci dal letto o se è semplicemente la parte di me inconscia che non vuole perdere troppi minuti preziosi della mattinata a dormire e, per questo, mi sveglia anche ad orari improponibili. Oggi ha deciso che le 7 erano perfette per aprire gli occhi e saltar giù dal letto.
Per cosa?
Per vedere il mondo. Può essere.
Per deprimersi con alcuni tristi pensieri? Anche quello a volte capita. Dico di esser positiva, ma con questo non vuol dire che sono una macchina da guerra della felicità. Non essendo perfetta nei momenti no vedo anche io i difetti e li ingigantisco per coompatirmi un po'.
L'importante è che poi uno si scrolli un po' e si renda conto che è tempo di ritornare in carreggiata perchè star lì a mugulare è utile quanto un forno che non scalda!
E il Natale avanza senza che me ne accorga. Non ho ancora finito i regali, non sento nemmeno la necessità di andare a comprarli. Com'è possibile? Forse perchè la mia casa non ha niente di lucciante e rosso, non ha fili di luci che pendono da rami verdi. Non so.
Però devo sbrigarmi o qua mi ritrovo il 25 con in mano un bel niente. E poi, cosa grave tra le più gravi, non ho chiesto niente ai miei genitori come regalo. Cioè, non ho dato loro nessuno spunto. Niente di niente perchè, in effetti, non sento il bisogno di ninete in particolare.
Oltre al tatuaggio che mio padre disapprova dalla punta dei suoi radi capelli a quella delle sue letali unghie dei piedi. Quindi non mi sembra il caso di proporre questo come richiesta. Non trovate?
Mi limito quindi a far acquisti online, piccoli acquisti che mi rallegrano la giornata e che non arrivano mai a casa se nonnel momento esatto in cui io prendo borsetta e cappotto e chiudo la porta per uscire.
Scommetto che oggi, mentre sarò in università a registrare il voto, il santissimo corriere di ibs suonerà al mio citofono e la Luna gli risponderà che la sua puntualità è spaventosa...poi gli dirà gentilmente di ripassare più tardi.
Mentre il pacco anonimo sicuramente arriverà giovedì, quando sarò ANCORA in università e la Luna questa volta si rifiuterà di rispondere perchè stufa dei corrieri recidivi XD.
Eppure sono a casa abbastanza spesso visto che i corsi sono quasi tutti finiti ora.
Il potere delle poste!
Quindi ora dovrei semplicemente srotolare la lista di impegni che ho da fare in mattinata, guardarla, sorriderle e magari darle una carezza. Poi richiuderla perchè mica posso muovermi da casa per futilità. Lo concedo solo all'università perchè ne va della mia istruzione! XDD Istruzione...diciamo che devo altrimenti faccio gli esami e li regalo?!
Addio esselunga e signor salmone per la mamma
Addio posta e raccomandata del papà
Addio negozio di pc e mio pc rotto ancora sul pavimento
Addio nonna verrò domani sicuramente
Elenco senza fine di commissioni...eppure è così bello depennare quando le si fanno, ma i corrieri si sono appropriati della mia vita. I corrieri non lo sanno o se lo dimenticano, ma loro hanno fra le mani il tempo di tutte le persone a cui recapitano i pacchi. E se, come ho detto motle volte, il tempo è ciò che di più prezioso esiste, ciò che può darti potere, i corrieri potrebbero utilizzarlo a proprio piacimento e diventare i re del mondo.
Bacini festivi a tutti.
Aspetto e spero che presto qualcuno bussi alla mia porta o suoni al mio citofono e mi liberi dalla torre in cui il mago cattivo mi ha rinchiuso.
- Location:cucina ancora semi-notturna
- Mood:
awake - Music:il mio amore al telefono.
Sono senza pc (intendo quello grosso. E' l'unico che chiamo pc), e senza la voglia di portarlo a riparare.
In compenso con selene posso fare solo la metà delle cose che invece posso fare con il pc. IL PC, sarà il suo nome!
Quindi mi sto abituando a non aver più l'ombra di mezzo segnalibro in firefox, ad andare a caso e a non poter infilarmi a curiosare fra i siti che ho sempre diligentemente salvato!
Sto qui, e navigo il minimo indispensabile! Mentre studio il massimo possibile.
E godo al pensiero che studio. Scivolo nell'impersonare un personaggio studioso e trasformo il mio ambiente in qualcosa di più adatto all'occasione. Interminabili librerie, lunghi tavoli quando invece sono semplicemente seduta sulla sedia del mio banalissimo tavolo in salotto circondata da qualche mobile e dal carrellino die liquori.
No, questo non incentiva lo studio ed è per questo che apro la mente alla fantasia.
Divertente no?
Ieri sono andata a Lecco. Sono andata per vari motivi e sono felice di esser riuscita a far di tuto. Ad arrivare in negozo con un vestito, trovare la zia con la voglia di provare vestiti e scoprire che il mio le piaceva molto addosso.
"Ok, io ti do il mio vestito e tu me ne fai prendere agratis uno nuovo dal negozio!"
"Ok!"
Così sono arrivata a Calolziio con un abito e sono tornata a Milano con un altro.Che mi piace da morire e che ho già intenzione di mettere sabato sera quando verrà Marco da me.
Cena natalizia.
week-end natalizio prima della sua partenza, e della mia mini partenza verso la montagna dove passerò il natale coi parenti vari.
In verità sono parecchio felice. Ho voglia di calore familiare. Ho voglia di sentire l'affetto di mia madre, cosa molto più semplice che provare a sentire quello i mio padre. E' molto restio a mostrar sentimenti lui.
Eppure quando lo fa è capace di commuovermi perchè lo fa tramite vie traverse. Ma io lo so!
Altrimenti cosa sono vissuta 19anni da qualche anno in questa casa senza conoscere i suoi abitanti?
Però mi ritaglio il 20 e 21 dicembre per godermi un finto Natale con la luce dei miei occhi. L'altra parte dell'amore. E devo pensare, devo riflettere quel che voglio fargli trovare, devo inventare e trasformare. Devo incantarlo e farlo innamorare.
Devo sorprenderlo. Mi piace farlo felice, perchè la sua felicità poi si riversa in me come champagne agitato senza controllo.
E gli farò gli auguri di Natale abbracciandolo, perchè quando lui mi abbraccia racchiude il mondo che voglio. Strano, penso cose che mai avrei pensato di poterle pensare.
Mi piace. Forse perchè si chiama Marco? O forse semplicemente perchè è così che deve essere.
A volte temo che tutto questo sia troppo e l'unica cosa che possa succedere e peggiorare. Ma, come dico sempre, sono solita viaggiare con il sorriso invece che con una smorfia, sono abituata a portarmi una bottiglietta d'acqua appresso insieme al bicchiere, così da riempirlo sempre all'occorrenza.
Così deve andare e così andrà.
E poi ieri io e la mia sorellina abbiamo fatto L'ORDINE! Che arriverà a casa mia!!!!
Io e la sorellina sotto Natale non diventiamo più buone e generose come tutte le persone comuni. Diventiamo più...XD
Cosa diventiamo sorellina?
E perdonami, quest'anno non passeremo la vigilia insieme e veramente un po' mi dispiace. Era diventata una seconda usanza. Talmente intrinseca in me da farmi immaginare di portarla avanti sin dall'infanzia. Invece era semplicemente da qualche anno. Da quando spesso e volentieri mi ritrovavo sotto le feste a Calolzio.
Quest'anno si è lontane quindi mi toccherà pensarti più forte per far si chegli auguri arrivino fin lì.
Buon Natale al mondo.
Io per questo Natale mi scioglierò nell'aria in baci d'auguri per tutte le persone che amo e che non sono attorno alla mia tavola o accoccolate al fianco del mio letto.
In compenso con selene posso fare solo la metà delle cose che invece posso fare con il pc. IL PC, sarà il suo nome!
Quindi mi sto abituando a non aver più l'ombra di mezzo segnalibro in firefox, ad andare a caso e a non poter infilarmi a curiosare fra i siti che ho sempre diligentemente salvato!
Sto qui, e navigo il minimo indispensabile! Mentre studio il massimo possibile.
E godo al pensiero che studio. Scivolo nell'impersonare un personaggio studioso e trasformo il mio ambiente in qualcosa di più adatto all'occasione. Interminabili librerie, lunghi tavoli quando invece sono semplicemente seduta sulla sedia del mio banalissimo tavolo in salotto circondata da qualche mobile e dal carrellino die liquori.
No, questo non incentiva lo studio ed è per questo che apro la mente alla fantasia.
Divertente no?
Ieri sono andata a Lecco. Sono andata per vari motivi e sono felice di esser riuscita a far di tuto. Ad arrivare in negozo con un vestito, trovare la zia con la voglia di provare vestiti e scoprire che il mio le piaceva molto addosso.
"Ok, io ti do il mio vestito e tu me ne fai prendere agratis uno nuovo dal negozio!"
"Ok!"
Così sono arrivata a Calolziio con un abito e sono tornata a Milano con un altro.Che mi piace da morire e che ho già intenzione di mettere sabato sera quando verrà Marco da me.
Cena natalizia.
week-end natalizio prima della sua partenza, e della mia mini partenza verso la montagna dove passerò il natale coi parenti vari.
In verità sono parecchio felice. Ho voglia di calore familiare. Ho voglia di sentire l'affetto di mia madre, cosa molto più semplice che provare a sentire quello i mio padre. E' molto restio a mostrar sentimenti lui.
Eppure quando lo fa è capace di commuovermi perchè lo fa tramite vie traverse. Ma io lo so!
Altrimenti cosa sono vissuta 19anni da qualche anno in questa casa senza conoscere i suoi abitanti?
Però mi ritaglio il 20 e 21 dicembre per godermi un finto Natale con la luce dei miei occhi. L'altra parte dell'amore. E devo pensare, devo riflettere quel che voglio fargli trovare, devo inventare e trasformare. Devo incantarlo e farlo innamorare.
Devo sorprenderlo. Mi piace farlo felice, perchè la sua felicità poi si riversa in me come champagne agitato senza controllo.
E gli farò gli auguri di Natale abbracciandolo, perchè quando lui mi abbraccia racchiude il mondo che voglio. Strano, penso cose che mai avrei pensato di poterle pensare.
Mi piace. Forse perchè si chiama Marco? O forse semplicemente perchè è così che deve essere.
A volte temo che tutto questo sia troppo e l'unica cosa che possa succedere e peggiorare. Ma, come dico sempre, sono solita viaggiare con il sorriso invece che con una smorfia, sono abituata a portarmi una bottiglietta d'acqua appresso insieme al bicchiere, così da riempirlo sempre all'occorrenza.
Così deve andare e così andrà.
E poi ieri io e la mia sorellina abbiamo fatto L'ORDINE! Che arriverà a casa mia!!!!
Io e la sorellina sotto Natale non diventiamo più buone e generose come tutte le persone comuni. Diventiamo più...XD
Cosa diventiamo sorellina?
E perdonami, quest'anno non passeremo la vigilia insieme e veramente un po' mi dispiace. Era diventata una seconda usanza. Talmente intrinseca in me da farmi immaginare di portarla avanti sin dall'infanzia. Invece era semplicemente da qualche anno. Da quando spesso e volentieri mi ritrovavo sotto le feste a Calolzio.
Quest'anno si è lontane quindi mi toccherà pensarti più forte per far si chegli auguri arrivino fin lì.
Buon Natale al mondo.
Io per questo Natale mi scioglierò nell'aria in baci d'auguri per tutte le persone che amo e che non sono attorno alla mia tavola o accoccolate al fianco del mio letto.
- Location:cucina
- Mood:
amorevole - Music:frigo???!!!!

Sarei potuta essere a Milano, ma non lo sono.
Mi sarei potuta dedicare ai dolci, ma non posso e c'è già uno strudel agli scoccioli da terminare in serata.
Semplicemnente ho trovato il giusto equilibrio n ella mia voglia di studiare ed il dover studiare.
Quindi mi applico con diligenza. Mi applico nello studio e nel mio amore o nella vita se si vuol parlare in grande (cosa che io non faccio).
Mai avuto giorni così sereni. O forse si ma li ho dimenticati col tempo. La tranquillità di un sorriso che continua a nascermi spontaneo senza motivazione apparente. Un sorriso che ha vita propria.
La pazzia che ha imparato a camuffarsi in me sottoforma di un'astuta serenità.
Normale eppure così scomposta al mio interno.
Sono come il vino che fermenta, anzi, le bollicine all'interno di una bottiglia.
Io la bottiglia.
Dentro le bollicine.
Mi dico che son le feste. Mi dico che è Marco. Mi dico tante cose ma non mi conosco per esserne certa. Sono sempre stata un pacco sorpresa anche x me stessa e non riesco mai a scartarmi del tutto.
Mi dico che mi piaccio.
Mi dico che è vero.
Più mi piaccio più il mondo si inchina ai miei piedi quindi è inutile piangersi addosso. Se il bicchiere è mezzo vuoto, vado al rubinetto della cucina e lo riempio del tutto!
Tanto non devo mica bere. Devo solo guardare il mio bicchiere e dire:
"Ora è completamente pieno".
Non mezzo pieno, non mezzo vuoto. Semplicemente pieno.
Nel detto non si specifica di cosa no?
La mia casa ancora non è addobbata a Natale, vorrei comprare aria natalizia con mia madre ma so che lei non è incline a queste cose. Anche per questo vorrei una casa mia.
O una madre che decida, per una volta, di accettare i miei frivoli capricci da 'ambientazione'. Capricci con cui molti hanno già imparato a conviverci conoscendomi.
Escludo mia sorella perchè lei è come me e non ha bisogno di adattarsi o capire. Semplicemente è uguale. In molto, in tutto potrei dire e nel tutto racchiudere anche e soprattutto i nostri aspetti diversi che, in ogni caso, hanno le fondamenta nello stesso pezzo di pongo colorato.
Invece perchè mia madre non lo fa? Forse perchè è talmente concreta da accorgersi che è inutile spreco di denaro e tempo? Che devo crescere (e ancora non capisco cosa si intende, cosa escude cosa e in che modo).
Però vorrei tanto che per una volta assecondasse non limitandosi, al massimo, a scaricare tutto su di me dicendomi che se voglio farlo posso farlo da sola.
Così è come se, ammirando la neve estasiata, scoprissi poi al tatto che è semplice polistirolo avanzato da chissà quale pacco imballato.
- Location:casinocamera invasa da libri
- Mood:
cold - Music:musica ancora spenta
Quando si avvicinano le feste succede qualcosa nell'aria. Succede qualcosa nel mondo intorno e anche nel mio mondo personale, quello che ruota dentro me, la piccola città che si snoda nelle mie vene.
E' come se un senso di appartenenza mi avvolgesse interamente.
Ma di che appartenenza sto parlando? Diq ualcosa di primitivo ed egoistico.
Di qualcosa che ho creato io, il mio focolare.
Quando arrivano le fetse scoppia principalmente un incendio e ho bisogno di rintanarmi intorno al mio camino, le mie cose così come le ho messe io, spostate e create da me, non da altri.
Ho voglia di modificare l'aspetto di ciò che ho intorno per personalizzarlo così che chi entri a contatto con me non lo faccia solo sfiorando il mio corpo ma semplicemente invadendo la mia aria.
Ho la mente sempre in movimento e spesso tengo gli occhi aperti per sognare non per vedere la realtà. Onde distorte chiamiamole, realtà patinata, o satinata è meglio.
E' quando capisco che l'ambiente mi è stretto che allora questo pensiero pungola ancora di più per uscir fuori e diventar concreto, quando le mie idee spingono per diventar di più che semplice nebbia di pensieri.
Voglion diventare carta, legno e plastica a colori.
Un pennello, chiodi e martello. Giochi di colori, rullo e secchi pieni di vernice.
Ho la manualità nel sangue, le feste recano in loro un principio di artisticità innegabile. E' come ilmessaggio subliminale contenuto in una canzone.
Celano questo lato oscuro in loro che contagia chi è debole ai richiami.
Io sono debole a molti stimoli, io mi faccio condizionare da ogni novità che faccia formicolare la mia pelle.
Natale è un moto rivoluzionario.
Ho bisogno del solstizio d'inverno e di mostrare alla LDMO come un semplice giorno senza arte nè parte possa condizionarmi tanto da rendermi iridescente.
Ho bisogno di lui perchè mi obbliga con la sola sua esistenza ad essere il meglio di me stessa...non l'avrei mai creduto eppure è così. Anche lui è un viaggiatore del tempo, uno di quelli che ha guardato subito verso la mia finestra esposta ai raggi del sole e alla brezza del vento e poi...
Poi ha fatto si che il pesce palla volasse. Niente magia da bacchetta, la magia della razionalità di una carrucola a cui invece di una corda è legato un filo trasparente che va a circondare il mio pesce palla fortunato.
E quello semplicemente vola.
Ed io allora posso lasnciarne mille fuori dalla finestra e tutti saranno felici perchè, quando lo vorranno, potranno far finta di volare.
E' come se un senso di appartenenza mi avvolgesse interamente.
Ma di che appartenenza sto parlando? Diq ualcosa di primitivo ed egoistico.
Di qualcosa che ho creato io, il mio focolare.
Quando arrivano le fetse scoppia principalmente un incendio e ho bisogno di rintanarmi intorno al mio camino, le mie cose così come le ho messe io, spostate e create da me, non da altri.
Ho voglia di modificare l'aspetto di ciò che ho intorno per personalizzarlo così che chi entri a contatto con me non lo faccia solo sfiorando il mio corpo ma semplicemente invadendo la mia aria.
Ho la mente sempre in movimento e spesso tengo gli occhi aperti per sognare non per vedere la realtà. Onde distorte chiamiamole, realtà patinata, o satinata è meglio.
E' quando capisco che l'ambiente mi è stretto che allora questo pensiero pungola ancora di più per uscir fuori e diventar concreto, quando le mie idee spingono per diventar di più che semplice nebbia di pensieri.
Voglion diventare carta, legno e plastica a colori.
Un pennello, chiodi e martello. Giochi di colori, rullo e secchi pieni di vernice.
Ho la manualità nel sangue, le feste recano in loro un principio di artisticità innegabile. E' come ilmessaggio subliminale contenuto in una canzone.
Celano questo lato oscuro in loro che contagia chi è debole ai richiami.
Io sono debole a molti stimoli, io mi faccio condizionare da ogni novità che faccia formicolare la mia pelle.
Natale è un moto rivoluzionario.
Ho bisogno del solstizio d'inverno e di mostrare alla LDMO come un semplice giorno senza arte nè parte possa condizionarmi tanto da rendermi iridescente.Ho bisogno di lui perchè mi obbliga con la sola sua esistenza ad essere il meglio di me stessa...non l'avrei mai creduto eppure è così. Anche lui è un viaggiatore del tempo, uno di quelli che ha guardato subito verso la mia finestra esposta ai raggi del sole e alla brezza del vento e poi...
Poi ha fatto si che il pesce palla volasse. Niente magia da bacchetta, la magia della razionalità di una carrucola a cui invece di una corda è legato un filo trasparente che va a circondare il mio pesce palla fortunato.
E quello semplicemente vola.
Ed io allora posso lasnciarne mille fuori dalla finestra e tutti saranno felici perchè, quando lo vorranno, potranno far finta di volare.
- Location:casinocera ancora x poco non decorata
- Mood:
ecstatic - Music:costy al tel





