?

Log in

No account? Create an account

Ciambelline donuts

Eeeee si, non smetto mai di cucinare...nonostante a volte la vita non vada propriamente bene ma un po' in giù.
Cucino perchè amo farlo e perchè ho un moroso che adora quando gli preparo qualcosa.
E io adoro adorarlo per questo...beh e anche per tantissimi altri motivi.
Ad ogni modo questo mi spronta ancor di più...anche perchè i 'suoceri' apprezzano quanto il mio amore quindi...
Mi sembra di vivere in paradiso!

Tutto questo per dire che ho fatto una ricettina di carnevale, fritta quindi. Io che odio friggere, io che non friggo mai ho fatto i donuts e, a detta di chi già ha assaggiato, sono buonissimi.
La nonna se ne è pappati 3 (sono mini) senza farsi vedere da me, e anche i miei parenti ci han dato dentro. MAnca il responso amoroso che, forse, riuscirà a riceverne qualcuno stasera.
Per lui una guarnizione speciale fatta di cuoricini
Per la ricetta basta chiedere ^_^
PS: pensiero fisso: tennis!




test libresco

Rubato su un blog di libri ora mi accingo a rispondere seriamente alle domande.
Io seriamente? Si, seriamente perchè oggi è un giorno un po' triste.

1)Stai leggendo qualche libro in questo periodo? Si, La lettrice bugiarda e il libro di info e costituzione

2) Leggi mai più libri in contemporanea? A volte mi capitava, ora cerco di evitare altrimenti non studio più. E poi quando leggi dei libri in contemporanea ti ritrovi sempre a lasciarne uno indietro perchè l'altro ti prende di più.

3)Quanti libri hai letto l'anno scorso? intorno ai 110 circa... però non ricordo anche se anobii ha tenuto il conto per me

4)Scegli mai un libro solo per la copertina? spesso e volentieri, sono attratta dall'estetica. sempre!

5)E solo per il titolo? Anche questo mi capita. Colpa mia se mi faccio suggestionare?

6)Compri molti libri? Prima molti di più. Ora ho stretto amicizia con il luogo 'biblioteca'. E il mio portafoglio sorride più spesso.

7)Massimo numero di libri comprati in una volta? intorno ai 5 credo
8)La cosa che ami di più delle librerie? infiniti scaffali che mi circondano colmi di libri, ma ancora di più i tavoloni pieni di pile di libri. Poche ce l'hanno il silenzio o la tranquillità ma anche quello mi piacerebbe trovare in libreria. Sono io ed i libri...purtroppo invece sono io, i libri, i commessi che girano intorno e la gente pure.

9)E quella che odi di più? La gente intorno. Io e i libri abbiamo un rapporto privato.

10)Hai mai fatto finta di aver letto un libro che in realtà non avevi letto?Non vedo perchè, al massimo un libro che ho lasciato a metà...così potevo insultarlo
11)E hai mai finto di non aver letto un libro che in realtà avevi letto? Più che finto mi dimentico quello che ho letto. Sai, memoria corta...si invecchia...

12)Ci sono libri che non vale la pena leggere? Parecchi...e odio far fatica ad interrompere quei libri quando li incontro. E' più forte di me,

13)Leggi mai un libro solo perché tutti ne parlano? No, fortunatamente no.

14)Qual è il libro più stupido che hai letto? Più stupido o più brutto? Perchè bruttissimo è la banda delle stronze e più stupido...non so...stupido in senso dispregiativo o no?...

15)Qual è la cosa più strana che hai fatto o ti è capitata in libreria?mmm non lo so, non ricordo anche se probabilmente ne sono capitate tanto...forse qualche volta ho anche tirato giù pile di libri.

16)Qual è la cosa che avresti voluto fare, ma non hai fatto sempre in libreria? mettermi a leggere i libri sulla poltrona senza sentirmi a disagio.

17)Ti sei mai sentito solo perché lettore? No, anche se vorrei tanto leggere un libro con Marco, leggere ad alta voce e a due. Mi piace l'idea...però credo sia molto difficile trovar eun libro per due.

18)Ti è mai capitato di sentirti più vicino a qualcuno perché leggi? Beh spesso e volentieri mi sono trovata in treno con ragazze o signore che avevano tra le mani un libro e cominciare a chiacchierare della trama ecc... principalmente amo scambiare pareri e avere opinioni su libri che potrei acquistare. O aiutare io se posso.

19)I libri rendono migliori? Penso di si, i libri aiutano a comunicare, ad arricchire il proprio linguaggio

20)Vale la pena di leggere un libro solo per cultura anche se è noioso? Se lo leggi senza volerlo veramente fare non ti rimane niente. PArlo per esperienza. Però se sei giovane va bene che ti obblighino a legger libri di 'cultura' perchè così serve ad iuncentivarti per un possibile futuro da lettore. Autonomamente pochi giovani cominciano a leggere.

21)Ci sono libri che non meritano di essere letti da nessuno? Sono contro il razzismo dei libri però alcuni sono spaventosi. Ma se piacciono...

22)Ti capita di giudicare qualcuno dai libri che legge? No. PErò a volte mi chiedo " ma come cavolo fa a leggere questa schifezza e a dire che le piace?"

23)Un libro può rendere felici o tristi? Sicuramente a me si. Mi immergo completamente nei libri e piango e rido senza accorgermene

24)Un libro può cambiare il mondo? Forse...credo però sia un po' utopia.

25) Se tutti leggessero di più... ci sarebbero più libri inglesi pubblicati in italiano (per la mia gioia) e più ibrerie (per la mia gioia) e meno euri a libro (per la mia gioia) e magari anche più libri in biblioteca (per la mia gioia).


Tags:

LE COSE CHE HO IMPARATO NELLA VITA:

Cominciava così un post rubato da qualche blog di cucina su cui stavo spulciando ricette per il mio amore.
LE cose che ho imparato dalla vita, quelle che sonor iuscita anch e amettere in pratica o tutte quelle che sono riuscita ad arraffare nei miei vent'anni?
LA cosa più bella che ho scoperto, che ho imparato dalla vita è che nonostante continui a crescere posso continuare a rimanere come sono ed a sorprendermi per ogni piccolezza come facevo anni e anni fa. Posso non cambiare ma solo adattarmi alla crescita. Questa è una delle cose più belle nelle quali non speravo.

Mi verrebbe da dire le solite argomentazioni trite e ritrite da 'brava ragazza', da Miss se vogliamo intendere i loro discorsi da "Vorrei la pace nel mondo".
E chi non la vorrebbe? Parliamo di volere 'solido', di qualcosa di concreto.
E vediamo cos'ho imparato di concreto e non scontato.

Ho imparato a capire gli altri muovendomi su un metro differente dal mio. Ho realizzato che le sfumature con cui guardo il mondo io possono essere diverse da quelle con cui guardano il mondo gli altri.
E lo accetto senza troppi musi lunghi
Ho imparato che bisogna scendere a compromessi e che purtroppo non sempre quel che voglio lo posso ottenere perchè la mia volontà si deve scontrare con quella degli altri e non sempre posso essere abbastanza divina da prevalicare indiscussa.
Ho imparato che posso essere capace di scegliere se voglio.
Ho imparato che quel che voglio non sono io ma è lui e quel che mi può dare. Non credevo che sarei stata capace di trovare un'unica persona, non credevo di poter dare tutto senza sentirmi obbligata.
Ho imparato infatti che so darmi a pochi ma che in quel caso lo faccio senza remore.
Ho imparato di essere intelligente  e che basta desiderare le cose ed impegnarsi a raggiungerle per far si che queste siano vicine, sempre più vicine a te
Ho imparato che la mia famiglia è riuscita a darmi basi solide con cui camminare da sola e che ora quel che voglio è solo avere una famiglia mia. E sua.
Ho imparato a cucinare, ricamare, dipingere, scrivere, disegnare, cucire e spero in un futuro molto prossimo di imparare a giocare a tennis...e poi ovviamente mille altre cose ci sono da imparare.
Cavolo, imparo veramente tante cose.

Tags:

specchio specchio delle mie brame...

Purtroppo o per fortuna, questo ancora non lo so.
Ma penso. è una delle attività che faccio più spesso, che fa si che il mio cervello non si atrofizzi con il passare degli anni.
Sono una che elabora strategie continuamente, che crea più versioni del futuro che si vuole ritagliare. Faccio fatica ad ancorarmi al presente, all'oggi perchè c'è quello specchio magico che ha la meglio su di me, c'è il coniglio bianco che, maledetto e amato mi guarda e sorride al di la dello specchio.
Che fare?
continuare a formulare opzioni su vasta scala del mio domani che fortunatamente ora mi appare così gioioso da corrergli incontro invece che arrancare ed aspettarlo il più lontano possibile, possibilmente sull'orlo del dirupo perchè più indietro non si poteva andare.
Invece ora lo inseguo come la più pazza groupie della storia.
Si può essere una groupie del futuro con lui? E' che mi mancava veramente questo pezzo di me, non me ne sono mai accorta così tanto come ora che ce l'ho e ho chiuso la cornice.
Attimo dopo attimo sto completando il puzzle all'interno e tutti i colori sembrano risplendere come non mai davanti ai miei occhi.
Sto acquistando la divinità che questo mio essere follemente innamorata comporta sui miei tratti.
Polvere irridescente di ciò che veramente posso diventare.
E sono ancora più io.
Forse non ero stata completamente io, forse ero io prima di scoprir l'esistenza del paese delle meraviglie. Ora l'ho scoperto e visitato e non c'è cosa che non mi abbia ammaliato.
Ho sfidato la regina di cuori quando questa si è messa in mezzo e ha preteso che io giocassi e perdessi coi suoi fenicotteri rosa, ho rubato il suo scettro prima che lei potesse usarlo sopra di me ed ora siedo sul trono della quotidianità, la speciale quotidianità che rende l'abituale speciale.
Ed ho ancora nuove immagini del futuro, se so che può esser così non posso far altro che grattare e scoprire cosa ho ancora inventato e sto per scoprirlo.
Alla fine sono sicura che ogni mio trip sia come infiniti gratta e vinci...gratto e, in qualsiasi modo, vinco sempre io.


Tags:

Primo incontro di scrittura creativa

E mi si apre la mente come se il coperchio di una pentola messa sul fuoco cominciasse a vibrare sospinto dal vapore o dall'acqua che bolle.
E' quel che mi serve, quel di cui ho bisogno per vivere nel modo giusto la mia voglia di esser tutto e niente.
In verità non è niente di specifico, semplicemente è come se io  mi trovassi sulla casella START di un qualche percoso appena accennato con il gessetto e che qualcuno, piccooli omini con cappello da carpentiere, da costruttore, omini che mi ricordano Marco e il suo lavoro, che me lo fanno immaginare mentre guarda crescere un immobile anche se non è di questo che lui si occupa.
Omini che costruiscono davanti a me un tunnel, un canale per me. Perchè io ho la tendenza a disperdermi come l'aria e loro lo sanno.
E quindi, felicemente son lì a congiunger pezzi e permettermi così di partire dal mio START lungo il percorso, senza disperdermi, senza diventar vapore, senza sciogliermi...
Fra poco avrò il  mio percorso che spero di riuscire a percorrere.

Tags:

Pensieri

Sto pensando, e questo non è niente di nuovo.
Penso spesso infatti, penso più del dovuto credo.
Attualmente, in questo secolo pensare è una cosa basilare, chi non pensa è un cretino, chi pensa troppo un cervellone ma...chi pensa giusto è  normale.
Io credo idi pensare leggermente sopra la media ma non posso esser considerata cervellona perchè i miei pensieri sono molto più naturali, semplici e poco inclini all'aiutare la popolazione mondiale.
Indi per cui...(si dirà e scriverà poi così? Non ne sono sicura) sono semplicemente una che pensa e che ama farsi congetture  e crear mondi nella propria testa.
Mi fa venire in mente che le damine dell'ottocento per esser delle perfette damine ('800 e indietro) non dovevano pensare, la donna non doveva pensare, la donna stupida (stupida non gallina) era attraente, perchè faceva sentire il maschio intelligente (e il maschio raramente era intelligente quindi, alla fine della fiera, anche la donna dell'800 pensava senza darlo a vedere perchè riusciva a capire che solo non pensando avrebbe attirato un uomo che si sarebbe preso cura di lei).

Tornando ai giorni nostri io penso a mille cose, penso che per una volta voglio il futuro in modo spaventoso.Mi sto svegliando in questi ultimi giorni aprendo gli occhi come sempre e pensando una cosa nuova.
Penso che sono pronta ad accettare il fatto che sto crescendo, si, è un po' tardi può pensarlo chi conosce la mia età, ma ognuno ha i suoi tempi.
Ad ogni modo sto crescendo, maturando...no, maturando no, sto solo cercando di esser donna oltre che bambina, sto dando la possibilità a me stessa di non rintanarmi solo nel guscio sicuro della bambina che ha molti scudi pronti a pararle i colpi senza alcun genere di contraccolpi.
Sto pprendendo coscienza del fatto che voglio essere anche donna, donna capace di muoversi nel mondo adulto, capace di avere una sua immagine seria, composta e, ovviamente, anche intrigante, affascinante.
Perchè no?
Chi è la donna...anzi, la persona di sesso femminile nell'intera galassia che non vuol essere affascinante? Per se stessa, per gli altri, il nocciolo della questione è voler essere.
Volere implica potere, più si vuole più si può con meno fatica.
Il fatto di accettare il processo di crescita implica anche il fatto che bisogna scontrarsi con altre persone sullo stesso piano, di pari passo, non puoi più fermarti un gradino sotto e dire io sono più giovane a me è permesso essere da meno.
Voler essere donna vuol dire che finalmente voglio darmi un nome, voglio passare alla prossima tappa.
E come al solito, come è sempre stato nella mia indole non lo voglio fare solo e soltanto per me, anzi io sono sempre (senza nessuno sforzo), in secondo piano...meglio dire in un mezzo piano più sotto, un pianerottolo a metà rampa per il secondo piano.
Lo voglio fare per lui, lo voglio fare per dare un'immagine invidiabile, lo voglio fare perchè due suona allettante nella mia vita di ora, lo voglio fare perchè mi sembra ch ela sua mano mi porti nel mondo dove prima non volevo entrare perchè non trovavo niente di allettante.
E' come se ora potessi tenere un piede in ogni mondo, è come se mi fosse concesso tutto, libero arbitrio sul viaggio negli spazi. E' stata con lui una scoperta, venire a conoscenza del fatto che una persona può tenerti per mano e capovolgere il male con il bene e il noioso con l'allettante. Posso esser donna, ragazza e bambina...questo è quello che tutti dovrebbero fare per poter cogliere ogni fiore da qualsiasi luogo in cui si vuole passeggiare.
Grazie, nel mio cestino ora c'è qualcosa di nuovo con cui giocare.
grazie, al mio fianco ora c'è qualcuno ancora su cui contare. Molto. M.M. Nuovi sogni, nuovi trip.

Tags:

di nuovo test

Giusto per ricordarvi  chi sono tramite test.
Semplice e chiaro no?
L'importante è leggere tra le righe e pochi saranno capaci di farlo.

*ADESSO*
sono: in attesa (da lunedì)
voglio: un trip reale, uno a caso., Attualmente invece voglio lo scorrere delle ore...o la possibilità di aprire una pasticceria o sala da tè o casa chiusa.
desidero: quel che ho detto sopra, anzi, desidero lui. ma lo voglio anche...i desideri e le mie voglie vanno di pari passo credo.
sento: la tv
cerco: di studiare
piango: spesso anche nei momenti più impensabili di felicità o di tristezza
dovrei: studiare di più
* SI O NO*
tieni un diario: si, un blog
ti piace cucinare: da morire
hai un segreto che non conosce nessuno: non credo...no, a meno che io sia un serial killer...però non lo so nemmeno io quindi è un segreto anche per me
ti mangi le unghie: fino a qualche settimana fa si, grazie.
credi nell'amore: direi proprio di si
ti vorresti sposare: una volta, due, all'infinito sempre con un'unica persona
ti sei mai tatuata: appena mme ne andrò da questa casa
ti fai delle paranoie sulla tua salute: direi di no
ti senti bene in compagnia dei tuoi genitori: quando non litigo con mamma o mio padre si punta
ti piacciono le tempeste: se sono in compagnia di qualcuno che mi tenga stretta
* SE FOSSI *
se fossi un mese sarei: giugno
se fossi una stagione sarei: estate...o primavera purchè sia caldina...temperata
se fossi un giorno della settimana sarei: sabato, smepre
se fossi un colore sarei: rosa...
se fossi un numero sarei: 29
se fossi un albero sarei: un ciliegio...o un cespuglio di fragole anche se gli alberi di limoni sono carini
se fossi un frutto sarei: un'albiccoca...ora vorrei un'albicocca
se fossi un fiore sarei: una rosa bianca od un  narciso
se fossi un animale sarei: un koala
se fossi una calzatura sarei: uno stivale in camoscio ^_^ o una scarpa inv ernice col buco.
se fossi un capo di abbigliamento sarei: un vestitino Nemo
se fossi una materia prima sarei: qualcosa di cui l'omino ha stretto bisogno
se fossi un mobile sarei: un letto a 2 piazze
se fossi uno sport sarei: ultimamente tennis
* NELL’ULTIMA SETTIMANA *
hai pianto?: si
hai aiutato qualcuno?: mmmmm penso di si.
hai comprato qualcosa?: kiwi!
ti sei ammalata?: si
sei andata al cinema?: no
sei andata al ristorante?: si.
hai scritto una lettera?: una mail o più mail al mio amore
hai parlato col tuo ex?: non ne vedo il motivo
ti è mancato qualcuno?: marco....
hai abbracciato qualcuno?: sì
hai litigato con i tuoi genitori?forse...lo dimentico sempre
hai litigato con un amico?: non mi sembra

Tags:

Mster X e Madame Y

Si, vi invito a tirarmi i pomodori in testa se ne sentite il bisogno (spero comunque che questo bisogno non rientri comunque nelle vostre priorità). Praticamente ho abbandonato il mio Lj, l'ho abbandonato da quando la neve ha cominciato a sciogliersi.
Eppure sono successe più cose in questi giorni di silenzio che in molti mesi in  cui ho scritto ininterrottamente.
In parte è 'colpa' del MIO Marco (e dico mio perchè ci sono troppi Marco in giro e devo specificare), risucchi parecchio di me lui.
Ed è un bene a dir la verittà...è come se fosse scesa su di me una cappa di felicità con cui ovviamente contagio chi ho attorno...almeno chi è felice della mia felicità.
E come ho detto prima mille cose sono successe e ho preso anche la malattia di Becky di I love shopping.
Chi l'ha letto? su, su, alzate le mani!

Ad ogni modo voglio ricordare a chi ha avuto il piacere di sfogliare la 'bibbia' sopraccitata... avete presente quando Becky scopre il mondo delle valige?
Ecco, io di recente ho scoperto il mondo dell'acquisto on line dei KIWI (anche questo comunque gira e rigira deriva da MaRCO!...e dalla sorellina che, guarda caso, è il mio specchio mentale. specchio mentale, mi paice come affermazione, mi piace come suona. specchio mentale. E' dolce! E' vero!).
E così sono diventata una patita di siti vendi-kiwi, li cerco come un collezionista cerca rarità perchè ormai quelli in cui ho già navigato li conosco a memoria.
Allucinante...perchè non ne creano di nuovi giornalmente?
Ad ogni modo non è questo l'argomento principale del mio post-aggiornamento.

L'argomento principale è che sto realizzando il mio futuro che cercavo disperatamente.
mmm,  qualche domenica fa sono andata a Lecco con l'omino a pranzare con la sorellina e pir. Ecco, questa è una di quelle giornate che ricorderò sempre, per il semplice fatto che è esistita e chi è mezionato all'interno di questa frase sa anche il perchè.
Poi sabato questo invece sono andata dall'omino.
E' strana come cosa...è bello, è bella.
Ho conosciuto Mister X e Madame Y ed è stato qualcosa che ha superato anche im iei limiti d'immaginazione.
Naturale, così semplice che ormai vvivrei lì se potessi scegliere (una brandina in cucina grazie.).

Ma per parlare di Mr X e Madame Y dovrei fare una prefazione e ricordare a tutti Luna, il mio alterego alieno, la bambina di 11 o 12 anni che ha il mondo nascosto dietro le sue iridi azzurre. E' con lei che bisogna parlare per capir bene come i due nobili possano entrare in questo post e come questi abbiano a che fare con l' Incantatore di Bambole.
Per chi capisce, per chi proverà a capire, per chi non afferrerà perchè non ha seguito tutte le vicende...questa è una beve spiegazione che Luna mi concede con un soorriso a fior di labbra per mostrare quando i viaggiatori del tempo siano capaci di rivoluzionare la sua esistenza. Soprattutto un viaggiatore del tempo.

Rivangare l'episodio con lei, il suo pianeta, la sua città, la sua casa, quando un palloncino volante a forma di pesce palla si è fermato fuori dalla sua finestra spalancata, fluttuando invitante e colorato. Ci sono voluti pochi attimi per notarlo e fiondarsi verso quel piccolo miracolo galleggiante nell'aria calda del mattino e accorgersi del bigliettino di cristallo che si mostrava invitante, legato al filo del palloncino.
"Mister X  e Madame Y sono lieti di invitare la principessina Luna al ricevimento nella loro nobile dimora il giorno tal dei tali all'ora Z (X e y non poteva di certo essere per ovvi motivi di confusione coi loro nomi). Durante l'evento sarà presente anche il Vostro adorato Incantatore di Bambole che tanto amate guardare scalare le montagne e recapitar fiori alla Vostra dimora"


Luna ebbe un fremito di gioia e terrore contemporaneamente, il mio piccolo alterego ma non fece null'altro di diverso da ciò che ci si aspettava da lei. Aprì il suo armadio, fece scorrer  lo sguardo all'interno e si richiuse dentro a meditare fino al giorno stabilito. Quando si parlava dell'incantatore di Bambole e quindi di Mister X e  Madame Y lei perdeva qualsiasi bisogno umano come mangiiare e dormire, solo si occupava del suo obiettivo e in questo caso si rinchiuse per giorni a scegliere un abito consono, ad adorare il ricordo del suo Incantatore di Bambole che le aveva giurato amore eterno dalla cima dell'ultimo monte da lui scalato e a cercar di scrutare il futuro inaccessibile che le mandava solo semplici e fugaci flash troppo corti per bastarle.

Che poi Luna si chiedeva perchè questo ragazzo così grande un giorno si fosse presentato a lei con quel nome quando, di fatto, non faceva altro che scalar montagne (o colline quando proprio si sentiva stanco) invece che incantar,e come diceva lui, bambole.
Forse il viaggio nel tempo gli aveva fatto perdere qualche rotella...
Provavava allora a spiarlo di nascosto, a guardargli nelle tasche quando lui la raggiungeva sotto la sua finestra, nel suo prato alzando lo sguardo e senza parlare obbligandola a raggiungerlo.
Ma niente, nessuna bambola di pezza, porcellana, fil di ferro, plastica, vetro, cristallo, oro , fatta di nuvole o di vento spuntava da qualsiasi nascondiglio possibile. Sotto la giacca, nei calzini, fra i capelli, fra i bottoni della camicia.
Niente, nemmeno una bambola fatta di pesce palla teneva nascosta ed incantata.
Così glielo chiese un giorno, mentre lui le dava una rosa che diceva di aver colto sulla montagna più alta della giornata, unica del suo genere ci teneva a specificare perchè lei potesse amare ancor di più il dono che già non poteva esser amato più di così.
"Senti Incantatore di Bambole, tu mi hai detto di chiamarti così, ma io non ti ho mai visto fare quello che dici di essere. Tu scali montagne tutto il giorno  -si fermò a riflettere fra sè perchè la cosa da dire era complicata, seria e voleva spiegarsi per bene - quindi ho raggiunto quest'idea che dovresti chiamarti Scalatore di Montagne non Incantatore di Bambole. No?"
Domandò mentre  andava a lisciarsi le pieghe dell'abito vaporoso che aveva scelto per quell'incontro. Ogni abito usato per incontrare l' Incantatore di Bambole veniva poi tolto a fine giornata e messo in un armadio di specchi a parte. Catalogato, ritenuto prezioso e quindi da quel giorno mai più riutilizzabile per non perder la magia che l'odore del ragazzo aveva ricamato sui preziosi tessuti dell'indumento. Anche il vaporoso abito di lillà di quel giorno avrebbe fatto la stessa fine.
"Scalo le montagne per poter incantare le bambole" rispose quindi lui pacato dopo che gli occhi di Luna furono ritornati a fissare i suoi, segno che la bambina era ritornata con loro alla relatà del momento; poi sorrise e scostò un ricciolo biondo che era posato sulla guancia rosata di lei che continuava a non capire.
"Ma qualche volta dovresti incantare le bambole" continuò Luna impuntandosi, stringendo i pugni, così come solo  lei era capace.
"lo faccio!" la convinzione con cui rispondeva il ragazzo la sconvolgeva e il suo cuore impazzito non l'aiutava granchè nelle sue riflessioni, quindi non riuscì a trattenersi dallo stare razionale, andando invece a spifferare i suoi segreti.
"IO TI SPIO! -sbottò quasi accusandolo e istigandolo a controbattere a quello - e tu non fai altro che scalare montagne e occupare il mio prato"
"E portarti le rose" aggiunse lui di buon grado  guardando il fiore steso accanto a loro.
"Certo, e portare rose! " volle specificare Luna con enfasi, per non far sembrare all'Incantatore di Bambole che lei sminuisse i  suoi regali non considerandoli all'altezza dei pesci palla di sua madre e di suo padre il Re."Ma non incanti bambole" continuò non facendosi distrarre dai modi con cui il ragazzo amava farle perdere la ragione.
Una volta per farle scordare di andarsene da lui, le aveva raccontato che nella sua casa esisteva un animale bellissimo e parlante che, senza conoscerla, sapeva chi era e chiedeva sempre sue notizie. Ne rimase talmente affascinata che perse il sonno per giorni pur di sentirlo parlare ancora di questo incanto.
Quelle volte in cui lui pretendeva la sua compagnia non andava a scalare mai montagne, rimaneva semplicemente con lei a farle compagnia facendole credere che il suo cuore fosse perfino malato da tutte le volte che mancava un battito e accellerava senza un motivo preciso.
"Sei sicura di quello che stai dicendo principessa Luna?" chiese infine il ragazzo  socchiudendo gli occhi per osservarla con più attenzione.
Domanda a trabocchetto. Ne era sicura. Lo spiava. Asseìi. "Ne sono convinta. E da oggi quindi di chiamerò Scalatore di Montagne."
"Ma non è il mio nome, smetterei di risponderti e di venire sul tuo prato. Il mio nome è Incantatore di Bambole come il tuo è Luna" volle farle capire gentilmente sentendosi anche un po' triste perchè se lei avesse insistito lui non avrebbe più veramente potuto rispondere.
"E dove sono allora le bambole che hai incantato?"
"La bambola che ho incantato" precisò lui immediatamente.
"La bambola che hai incantato?" si corresse Luna sentendo di non capirci più niente.
"Davanti ai tuoi occhi -rispose serafico, mostrando nel suo sorriso dolce come il miele un mondo in cui la bambina voleva buttarsi con una forza che nemmeno sapeva di avere. - come hai detto tu prima Luna, scalo montagne tutto il giorno e non ho tempo nè voglia di incantare troppe bambole"
"E allora dov'è quell'una che dici che ho sotto gli occhi? E l'incanti bene poi te le bambole?"
Lui scoppiò a ridere da quell'uscita, come se avesse appena raccontato la barzelletta più divertente di tutti i pianeti. Guardò quindi l'orologio e scoprì che ancor auna volta erano passati giorni e non ore da quando avevano cominciato quella conversazione. L'Incantatore di bambole scosse il capo diverito, accorgendosi di nuovo che il tempo passava veloce senza che nemmeno lo notasse quando era seduto su quel prato, non vedeva nemmeno l'alternarsi del sole e della luna quando era lì.
E nemmeno la bambola che era incantata da lui notava queste cose. Nè se stessa.
"Sono un maestro nella mia arte quando voglio- finì per rispondere quindi lui, dopo il suo elucubrare pensieri e dopo che lei le rivolse i suoi occhioni adoranti pronti a bere qualsiasi risposta. Anche la verità, quella che la  lasciò senza fiato- vero mia piccola e dolce bambola Luna?"
 



questione di neve

Avete mai provato a guardare in alto, verso il cielo  mentre cade la neve?
In alto si vede solo una moltitudine di puntini più scuri del cielo che si muovono scoordinati incrociandosi fra loro più o meno velocemente.
non sembrano nemmeno quel che poi diverranno una volta caduti a terra.
Sto scoprendo poco a poco che i detti hanno un loro fondamento.
L'APPARENZA INGANNA!
Non darei un soldo bucato a chi, prendendomi da ignorante in materia, mi dicesse che quel groviglio di puntini sporchi una volta sceso e accumulato si trasformerà in cumuli di neve soffice.
Sembra impoossibile...come tutte le apparenze della vita.
Quando ciò che si vede a prima vista inganna è più un bene che un male, perchè vuol dire che quel 'qualcosa' quando smetterà di celarsi mostrerà una sorpresa mille volte più grande di qualcuno che te la fa vedere senza indugio.
 

Tags:

Neve!
E' incredibile il pensiero che tocca la maggior parte delle persone al vedere la neve!
E' come un istinto proimordiale sopito in tutte quelle persone capaci di emozionarsi che,  con la neve, ritorna prorompente in superficie rendendo tutti un po' più instabili, un po' più vulnerabili alle sensazioni che scuotono le pareti del cuore.
E' quasi una forma di gelo che colpisce la razionalità per lasciar posto alllo stupore che il candido bianco porta con se.
Chi non si stupisce di fronte ad un campo immacolato dalla neve?
Chi non pensa a quanto sia iincredibilmente divino un paesaggio del genere, un mondo così perfettamente ovattato da sembrare una palla di cristallo di quelle che si vendono nei negozi.
Quelle che si scuotono e cade la neve.
E' un regalo dal cielo, è l'entità sopra tutti noi che ci permette di usare la neve per crearci un mondo nel mondo, perchè tutto questo candore isola gli esseri umani in gruppetti di persone. Ed ogni gruppetto è fatto su misura.
E' fatto per due ancor di più questo candore, è fatto per le famiglie, è fatto per i sentimenti.
E' irrazionale il pensiero che porta con sè la neve, un bagaglio che chi non sa apprezzare lo reputa incomodo e chi, come me, gode nello stupirsi, lo identifica semplicemennte come la borsetta che non va mai di moda.
Allora scosto ancora un po' la tendina e guardo cader giù fitti fitti fiocchi grossi come una noce e mi chiedo quante cose si potrebbero fare se non ci fosse seriamente tutta questa civilizzazione intorno.
Se esistesse ancora il fatidico istinto primordiale in superficie invece che semplicemente latente per la maggior parte di noi.
Ci sarebbero milioni di persone in corsa sulle strade bianche, ci sarebbero le urla di orde di bambini pronti ad infilar le mani ghiacciate in cumuli di neve dall'aria vagamente umana (una testa tonda, un corpo tondo e qualche gadget sparso qua e là).
Ci sarebbe aria diversa, il calore dei sentimenti spontanei che solo la neve può regalare e che cozzerebbero con il freddo della temperatura portando fumo, vapore condensato di sentimenti pieni e travolgenti.
LOa neve può esser tutto questo e più.
basta pensare che esiste solo lei.
E te.
E la tua palla di mondo nella neve con le persone che vorresti avere intorno.
Poi tutto il resto viene automatico e le emozioni scuotono automaticamente la tua palla, facendo si che la neve continui a cadere senza smettere mai di depositarsi sul fondo.
L'ovatta ha in sè un rumore talmente assordante da stringere il cuore di malinconia, malinconia perchè quel che c'è in quel momento deve per forza finire prrima o poi.
Ma il bello di questo è che non è eterno e che, quando  capita, è sempre un evento straordinario.
Lo straordinario è emotivamente più shokkante dell'ordinario.
La precarietà serve anche per questo. Per scuotere, e scaldare, e crear vapore.